Torino, scontri in facoltà

torino.jpgÈ stata una mattinata di tensioni all’università di Torino. Gli studenti del Collettivo universitario hanno manifestato contro un banchetto di raccolta firme organizzato dal Fuan (Fronte Universitario d’Azione Nazionale) per le elezioni universitarie a Palazzo Nuovo. I manifestanti hanno gridato slogan come “fuori i fascisti dall’università” e frasi contro la presenza della polizia.
Nell’atrio di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, la polizia è intervenuta per impedire con dei cordoni che i gruppi entrassero in contatto. Ma la situazione è degenerata dopo il lancio di fumogeni e uova: c’e’ stata una carica delle forze dell’ordine per respingere indietro il gruppo antifascista. La tensione è aumentata al punto che sono stati fermati tre giovani, mentre quattro agenti in borghese della Digos sono rimasti feriti, uno dei quali alla testa.
Gli autonomi del Collettivo universitario hanno poi occupato il salone d’onore del Rettorato in attesa di poter avere un incontro con il Rettore Ezio Pelizzetti nel pomeriggio per chiedergli di “prendere una posizione precisa verso questi fatti che non si devono più ripetere”.
Gli studenti contestano la presenza delle forze dell’ordine all’università e dei rappresentanti del Fuan. “Non si può essere picchiati nell’atrio di Palazzo Nuovo e inseguiti sulle scale» lamentano alcuni, mentre una studentessa del collettivo universitario autonomo dice di essere stata “colpita più volte nelle varie cariche”.

Total
0
Shares
1 comment
Lascia un commento
Previous Article

Unimore, giornata dedicata ai laureandi

Next Article

Provincia di Milano, posti in Autogrill

Related Posts
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.