Studi sullo stress in apnea sotto i ghiacci

Alcuni ricercatori dell’Università Cattolica di Roma hanno utilizzano i dati del record mondiale di apnea sotto il ghiaccio del trentino Michele Tomasi per studiare lo stress, ovvero per capire come il nostro organismo reagisce in situazioni e ambienti estremi.
Lo scorso 15 febbraio Michele Tomasi ha stabilito il record mondiale percorrendo in rana subacquea, 83 metri lineari in 1 minuto e 46 secondi sotto una lastra di ghiaccio spessa circa 40 cm. Un team di esperti della Cattolica e dell’Istituto di Medicina del Soccorso (Ims) hanno seguito l’impresa e messo a punto un protocollo per lo studio e il controllo dello stress in condizioni limite mediante uno strumento indossato dall’atleta.
L’immersione sotto i ghiacci è un’attività che sottopone il corpo a forti sollecitazioni e gli esperti hanno analizzato l’impatto del freddo sul ritmo cardiaco, sugli ormoni dello stress studiati su sangue, saliva e urine, mentre gli psicologi hanno effettuato anche delle analisi rispetto alla sfera emotiva dell’atleta.

Manuel Massimo

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