Stage alla Commissione Europea: boom di domande provenienti dall’Italia

stage alla commissione europea

Stage alla Commissione EuropeaSul sito dell’ente la classifica delle richieste dai paesi europei: l’Italia di gran lunga al primo posto. Ambizioni internazionali, voglia di evadere dal Bel Paese e 1.000 euro al mese: ecco perché i ragazzi scelgono l’Europa

 

Sono italiani i giovani che di più ambiscono a lavorare con la Commissione Europea. Questo almeno il dato che emerge dal resoconto sulle richieste di collaborazione che l’ente comunitario ha ricevuto negli ultimi mesi.

A ottobre, infatti, scadono i bandi per svolgere uno stage a Bruxelles, presso gli uffici della Commissione Europea, e sul sito dell’ente è possibile visionare, divisi per paese d’origine, quanti ragazzi hanno fatto domanda.

L’Italia si piazza al primo posto con ben 4.179 applications sulle quasi 18 mila totali inviate online. Al secondo posto, troviamo il Portogallo (2.491), mentre al terzo si attesta la Spagna (2.489). Un podio formato da paesi in cui la crisi economica si è fatta sentire più che altrove e che dimostra come i giovani, soprattutto studenti universitari, guardino alle opportunità fuori confine con particolare interesse.

Non a caso gli stagisti italiani alla Commissione Europea sono più numerosi di quelli provenienti da altri paesi: a marzo di quest’anno se ne contavano ottantotto, e il numero è destinato ad aumentare viste le cifre della prossima selezione. Un trend confermato anche dalle richieste già pervenute per i bandi in scadenza a marzo del 2014 (dato consultabile online), con già 4404 domande provenienti dal Bel Paese.

Ambizioni di carriera internazionali? O semplicemente voglia di evadere da un paese che offre poche opportunità? Spiegazioni plausibili, ma non è da sottovalutare l’incidenza del fattore economico: uno stagista alla Commissione Europea, infatti, guadagna quasi mille euro al mese.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Il caso: all'Università Alma Mater di Bologna un professore diventa prete

Next Article

Chiude l'asilo di Portofino. Rimane senza scuola anche il nipote di Berlusconi

Related Posts
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.
Leggi di più

Smart working, dopo giugno solo il 15% delle imprese permetterà il lavoro a distanza in una città diversa dalla sede aziendale

Secondo un'indagine dell'Associazione italiana per la direzione del personale quasi 9 aziende su 10 sono disponibili ad utilizzare il lavoro da remoto dopo la deadline del 30 giugno. Solo il 15% però è disposto a far lavorare gli smartworker nelle loro città di origine. Una scelta che potrebbe penalizzare soprattutto i laureati del sud.