Sonda Cassini, su Saturno senza benzina

La sonda Cassini sta per concludere la sua missione ventennale, ma ha finito la benzina.

La Sonda Cassini, oltre ad essere il doodle utilizzato da google quest’oggi, 26 aprile, è anche una sonda della NASA che ha come scopo quello di studiare le caratteristiche di Saturno.
Lanciata il 15 ottobre del 1997 ha raggiunto l’orbita del pianeta nel luglio del 2004.
Prende il nome dall’astronomo Giovanni Domenico Cassini (Perinaldo, 8 giugno 1625 – Parigi, 14 settembre 1712) che scoprì quattro satelliti di Saturno.
Sta mattina, alle 4 dell’ora italiana, la Sonda ha iniziato il suo viaggio attraverso l’ultimo anello del pianeta.
Nei prossimi mesi gli scienziati saranno in grado di avere dati e immagini ancora mai analizzati, poiché nessun mezzo spaziale era mai arrivato tanto vicino a Saturno. Le informazioni più attese riguardano i materiali di composizione degli anelli.
Ma questa missione, tanto attesa e spettacolare potrebbe rivelarsi critica.
Lo strumento di esplorazione potrebbe infatti trovare ad intralciargli il cammino delle rocce o polveri potenzialmente pericolose.
La sorte stabilita per la sonda, già a corto di carburante, è quella di restare per sempre nell’atmosfera di Saturno. La NASA si è preoccupata di allontanarla il più possibile da due satelliti (Titano e Encelado) del pianeta che potrebbero presentare tracce di vita.
Carlotta Conversi
Silvia Migliorini

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