Si moltiplicano i falsi annunci sul web, tanti giovani ingannati

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Nella giungla degli annunci di lavoro è facile incontrare persone e società poco serie. Il blog “La nuvola del lavoro” del Corriere della Sera racconta come l’affare dei falsi annunci sia ormai uno dei business più diffusi nella Rete. Una truffa che coinvolge sia chi cerca lavoro sia le stesse aziende, che vedono il proprio nome adoperato illegalmente.

È il caso della Nestlé, che ah dovuto specificare la sua totale estraneità: “Nel web stanno circolando falsi annunci di lavoro riguardanti posizioni nel Gruppo Nestlé in Europa. Segnaliamo che si tratta di annunci fasulli. Nestlé non chiede mai ai candidati di pagare somme di denaro e, nelle nostre procedure di selezione, non viene richiesto di rispondere per email a domande dettagliate sul proprio percorso professionale. Chiediamo quindi per favore di non rispondere o mandare denaro. Stiamo richiedendo la rimozione dei falsi annunci dai siti di ricerca di lavoro, non appena questi vengono pubblicati”.

Una pagina su Facebook raccoglie i ragazzi che hanno avuto a che fare con i finti annunci di lavoro per il Marriott Hotel, una delle maggiori catene alberghiere del mondo.

Ecco il racconto di Luca: “Poco tempo fa, ho risposto ad un annuncio (online) per cameriere in un lussuosissimo hotel di Londra – scrive – ma per fortuna, all’ultimo minuto, mi sono accorto che era una truffa. Mi avevano inviato dei questionari a cui dovevo rispondere prima di firmare un contratto di lavoro che prometteva quasi 1900 euro al mese, c’era scritto però che l’alloggio l’avrei dovuto pagare io stesso. Mi hanno contattato più volte per chiedermi di effettuare il pagamento, ma io ho spiegato loro che il mio conto in banca era in rosso e poi che l’offerta non mi interessava più. Dopo un po’ di tempo che insistevano si sono arresi definitivamente. Ma io ho contattato sia la polizia italiana che quella di Londra, tramite il vero Hotel”.

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