Senza voto 25mila studenti, la Crui chiede spiegazioni al ministro Terzi

Anna

«Apprendo dai media che gli studenti che partecipano al programma Erasmus non potranno votare alle prossime elezioni – afferma Marco Mancini, Presidente della Conferenza dei Rettori italiani -, si parla spesso di “voto informato”, di “voto intelligente”. In quest’ottica i 25.000 studenti che si assumono l’onere di un’esperienza all’estero rappresentano l’avanguardia intellettuale del nostro Paese e, al tempo stesso, la garanzia del nostro futuro».

La speranza della Crui di poter trovare una soluzione per tutti quei ragazzi che attualmente stanno studiando all’estero e che non rientreranno in Italia prima delle votazioni, si dovrebbe concretizzare in questi giorni con la richiesta di un incontro formale al Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, per verificare le varie possibilità e trovare una soluzione a questa situazione incresciosa.

«Voglio rassicurare queste ragazze e questi ragazzi – ha assicurato Mancini – sulla completa disponibilità delle loro Università ad affiancarli nella loro rivendicazione. Il programma Erasmus permette di acquisire una visione e una sensibilità internazionali che sono requisiti indispensabili per la formazione di una coscienza civile e democratica. Precludere proprio a questi studenti il diritto basilare al voto mi sembra un’assurdità logica».

 

 

 

 

 

 

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