Scuole di specializzazione: i medici chiedono un concorso nazionale

Concorso

CONCORSO NAZIONALE  SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE – Una manifestazione on line per rendere più trasparente il concorso per le scuole di specializzazione in area medica. A promuoverla è il Comitato Pro riforma nazionale, che si è dato appuntamento oggi alle 15 su Facebook per cambiare il sistema e introdurre nuove modalità d’accesso alle scuole di specializzazione in medicina. Secondo molti specializzandi, infatti, il concorso lascia troppo spazio a decisioni poco meritocratiche e trasparenti, avvenendo in Italia per superamento di un concorso locale, bandito annualmente dai vari atenei dopo emanazione di specifico Decreto Ministeriale da parte del MIUR.

“Questa manifestazione on-line – spiega Valentina Graniti, coordinatrice del Comitato Pro riforma nazionale, è un mezzo per dimostrare a chi ci governa che non abbiamo intenzione di demordere sulla questione Concorso di specializzazione Nazionale”. “Sebbene non vogliamo mettere in discussioni le parole del Ministro Carrozza, e dei vari deputati che hanno supportato la nostra causa e che si sono dimostrati favorevole ad un cambiamento riguardo le modalità d accesso alle scuole di specializzazione in medicina, sentiamo l’esigenza di far sentire la nostra voce, che non si è spenta, ma solo abbassata per permettere al Ministro e collaboratori di procedere nel iter”, precisa. “Comprendiamo che un tale cambiamento è un processo lungo, che richiede lavoro e che probabilmente è fortemente contrastato”.

Tutti i partecipanti interessati ad appoggiare la manifestazione possono creare un account twitter, e a partire dalle ore 15, possono inviare un tweet scrivendo perché vogliono un concorso nazionale seguito dall’hastag #proconcorsonazionale# adesso e aggiungendo @MC_Carro per inviarlo al ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Cervelli sempre più in fuga

Next Article

Liquidità per le aziende e prestiti a studenti

Related Posts
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".