SCUOLA – Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso: sperano in 55.000

ricorso

Il diploma magistrale è abilitante: lo ha stabilito il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso presentato da 200 docenti, esclusi dalle graduatorie di seconda fascia riservate agli abilitati. La sentenza, ora, potrebbe coinvolgere gli oltre 55mila soggetti diplomati all’istituto magistrale. Chi li ripagherà del danno subito?

“Ancora una volta i giudici sono chiamati a sanare i pasticci di cui si rende protagonista l’amministrazione pubblica: stavolta è toccato al Consiglio di stato “bacchettare” il Ministero dell’Istruzione, accogliendo il ricorso straordinario al presidente della Repubblica di 200 docenti – in possesso del diploma di scuola o di istituto magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/02 – ingiustamente esclusi dalle graduatorie di seconda fascia d’istituto riservate agli abilitati – scrive l’Anief. Con il parere n. 4929, i giudici amministrativi della seconda sezione hanno evidenziato come questo titolo sia da considerarsi a tutti gli effetti ‘abilitante ex lege’”.

“Quella del Consiglio di Stato è una sentenza importante – commenta Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – perché non solo potrà essere allargata agli oltre 50mila maestri diplomatisi prima del 2001/02, ma contiene un’altra importante ammissione di errore operata dal Miur: tra il 2002 e la fine del 2006, quando con la Legge 27/12/2006, n. 296 art. 1 comma 605, le graduatorie furono trasformate da permanenti ad esaurimento, a decine di migliaia di diplomati è stato illecitamente negato di inserirsi nelle liste pre-ruolo. In sostanza, dopo 12 anni si scopre che quel titolo è a tutti gli effetti abilitante, dando ragione al nostro sindacato che per primo lo aveva rivendicato”.

“Ancora una volta – continua Pacifico – la gestione dei supplenti annuali e temporanei da parte del Ministero dell’Istruzione  si conferma carente. E la modifica da parte del legislatore delle graduatorie permanenti nelle GaE non cancella di certo il grave danno prodotto a tanti docenti supplenti in possesso del titolo magistrale. Altrettanto scandaloso è che lo stesso trattamento di immotivata esclusione continui ad essere attuato per coloro che si sono abilitati dopo la chiusura delle Ssis: chi ha concluso positivamente i Tfa, chi si abiliterà prossimamente con i Pas, come per gli idonei al ‘concorsone’, non possono essere dimenticati dallo Stato”.

 

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