San Raffaele, ordine medici: solidarietà agli studenti in protesta

Schermata 2013-03-15 a 10.57.38

L’Ordine dei medici di Milano esprime solidarieta’ agli studenti di Medicina dell’universita’ Vita Salute San Raffaele, che nelle scorse settimane hanno organizzato una lunga occupazione del rettorato per avere risposte chiare sul loro futuro, alla luce del ‘braccio di ferro’ tra le fedelissime di don Verze’ (le cosiddette Sigille) che di fatto gestiscono l’universita’, e la nuova proprieta’ dell’ospedale (il Gruppo San Donato che fa capo all’imprenditore Giuseppe Rotelli) che ha annunciato l’intenzione di fondare un nuovo ateneo da convenzionare con l’Irccs di via Olgettina.

“Intendo esprimere solidarieta’ – dichiara Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Milano – all’azione di sensibilizzazione e protesta messa in atto dai dottorandi, medici specializzandi e neolaureati dell’universita’ Vita Salute San Raffaele, che hanno messo in atto l’occupazione (pacifica e simbolica) del rettorato dell’universita’ Vita Salute San Raffaele di Milano”.

“Se i protagonisti di questa vicenda lo volessero e lo giudicassero utile – aggiunge – saremmo senz’altro disponibili ad un’opera di mediazione e di incontro nel malaugurato caso non si dovesse giungere ad un accordo”. Secondo Rossi, “medici e studenti si trovano ad essere vittime incolpevoli di dinamiche che sembrano viaggiare su piani differenti rispetto alla vita quotidiana, fatta invece di dedizione alla professione e attaccamento ad una realta’ di eccellenza non solo per Milano, ma per l’Italia intera, quale e’, appunto, il San Raffaele”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Perchè per i meno giovani il tempo va più in fretta

Next Article

Parla Amalia, la fidanzata del Papa

Related Posts
Leggi di più

Un fondo per le iniziative degli atenei sulla legalità: “I giovani non sanno chi erano Falcone e Borsellino”

Presentato al Senato il fondo di 1 milione di euro a disposizione delle università italiane per diffondere le cultura delle legalità con seminari ed incontri. La ministra Maria Cristina Messa: "In questo modo rendiamo organiche iniziative che fino ad oggi erano state solo sporadiche e lasciate alla volontà di ogni singolo ateneo".
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.