S.O.S Tesina

Quest’anno per la prima volta includiamo nella Guida alla Maturità una piccola…”guida alla tesina” (concettuale, multimediale o tradizionale che sia). Ci siamo accorti, infatti, che di quest’epoca, nonostante le raccomandazioni di insegnanti, presidi, genitori, fratelli maggiori etc…, molti studenti ancora non hanno concluso il lavoro di ricerca da presentare alla prova orale.

Quest’anno per la prima volta includiamo nella Guida alla Maturità una piccola…”guida alla tesina” (concettuale, multimediale o tradizionale che sia).  Ci siamo accorti, infatti, che di quest’epoca, nonostante le raccomandazioni di insegnanti, presidi, genitori, fratelli maggiori etc…, molti studenti ancora non hanno concluso il lavoro di ricerca da presentare alla prova orale. In alcuni casi, non hanno neanche scelto l’argomento o la tipologia da adottare…si tratta dei ritardatari, abituati a “fare tutto all’ultimo momento”, più numerosi di quanto si possa immaginare! Le pagine che seguono sono dedicate a loro, perché sfruttino a pieno i vantaggi di questo strumento prezioso e insostituibile.
Ma in cosa consiste questo strumento?
Un’arma a doppio taglio da non sottovalutare…La tesina – e i suoi validi sostitutivi – rappresentano il vostro biglietto da visita all’esame orale. Siete voi che decidete cosa scriverci e come farlo, caratteristica questa che lo rende un’arma potente nelle vostre mani. Se il “biglietto”, tuttavia, è mal confezionato, saranno i docenti a prendere il coltello dalla parte del manico e voi rischiate un clamoroso autogoal…
Qual è la tipologia migliore?
Dipende dal tempo a disposizione e dalle vostre competenze tecnologiche…Giunti a maggio inoltrato, se non avete ancora messo mano al percorso interdisciplinare da portare alla quarta prova, è il caso che scartiate la tesina tradizionale. A meno, naturalmente, di non essere a buon punto con il ripasso di tutti i programmi e di poterle dedicare molto tempo. Scartata, dunque, la versione più corposa vi indirizzerete sulla mappa concettuale, nella forma della presentazione multimediale o della tesina a indice ragionato (una sorta di schema organico che comprenda tutti i passaggi della vostra ricerca).
Consigliamo la prima scelta a chi ha pratica di computer e dei programmi necessari per realizzare questo genere di presentazioni. Sebbene, infatti, nessuno degli strumenti che potreste utilizzare (PowerPoint, Java, linguaggi HTML)sia particolarmente complesso, se non siete degli esperti, rischiate momenti di panico in sede di esame. È importante, cioè, non solo preparare un buon lavoro, ma anche avere la necessaria confidenza con il supporto informatico che dovrete maneggiare davanti alla Commissione, quando vi tremerà la voce e vi si annebbierà lo sguardo…
Se questa confidenza vi manca, uno schema ben fatto, che ricorra anche qualche foto e qualche grafico, sortirà tra i docenti lo stesso effetto. Non dimenticate che la classe insegnante, per buona parte è ancora a digiuno di nozioni informatiche e dunque non biasimerà la vostra scelta più tradizionalista!
Quale argomento scegliere?
Uno che vi appassioni, naturalmente, ma con qualche piccolo accorgimento…
La tesina (in tutte le sue accezioni) è uno degli aspetti più divertenti della preparazione all’esame. Sicuramente il più creativo…un prodotto della vostra mente e del vostro cuore. Perché risulti un buon lavoro, infatti, è indispensabile che si scelga il tema in base ai propri interessi e alle proprie curiosità. Dal sogno al viaggio, dall’amore alla morte, dall’umorismo al trascendente, ogni argomento rispecchierà in qualche modo la personalità del candidato e dirà qualcosa di lui o di lei ai professori. Detto questo, tuttavia, badate prima alle scelte che hanno fatto i vostri compagni: non è opportuno che in una stessa classe ci siano più tesine sul medesimo topos. Ed è anche molto rischioso. La commissione, infatti, per non annoiarsi, potrebbe troncare l’esposizione della tesina e passare (troppo in fretta!) alle domande generali.
È auspicabile, inoltre, optare per un tema che non sia troppo vasto: invece che “l’amore”, ad esempio, consigliamo “gli amori infelici” o “l’amore in tempo di guerra”; piuttosto che “il viaggio”, “il viaggio come scoperta di se stessi” o “il viaggio come esplorazione dell’ignoto”; e cosi via… Come noto, infatti, i docenti prenderanno spunto dalla vostra ricerca per farvi ulteriori domande e se l’argomento è troppo esteso sarà difficile per voi, in fase di studio, prevederle tutte e prepararvi su tutte (o quasi)! Per la stessa ragione, non vogliate a tutti costi essere originali, con temi stuzzicanti in teoria, ma impossibili da sviluppare, se non con molte forzature, nella pratica.
Come presentarlo al meglio?
Con un lungo e faticoso allenamento nei giorni precedenti e con un notevole sforzo di sintesi…
L’ultima interrogazione della vostra carriera scolastica si apre con un argomento a piacere: la tesina che avete preparato nei mesi precedenti. Il ministero ha pensato, infatti, che questo fosse il modo migliore per mettere il candidato a proprio agio e per dargli un po’ di vantaggio nella corsa verso la meta finale. Dunque, comportatevi di conseguenza: mostratevi sicuri di voi nell’esporre il tema che avete scelto e declinato in tutte le materie del programma. E, orgogliosi della ricerca su cui avete lavorato.
Il nostro suggerimento è di ripetere la presentazione fino allo sfinimento nei giorni precedenti. Non per impararla a memoria (dovete essere il più discorsivi e spontanei possibili nell’esporla!), ma per scongiurare vuoti di memoria…mettete in conto la grande emozione che avrete in quel momento, al segnale di partenza! Pensate, inoltre, a una piccola premessa, in cui spiegherete in maniera chiara e accattivante (magari con qualche battuta), i motivi per cui avete scelto l’argomento proposto e alcuni aneddoti scoperti durante la ricerca. Infine, esercitate la capacità di sintesi: immaginate la vostra presentazione come una molla che all’occorrenza può essere allungata (se ne avrete il tempo e se vi faranno domande), ma che di base deve essere corta: le materie, infatti, sono tante ed è giusto toccarle tutte dedicando a ciascuna uguale spazio e tenendo vigile l’attenzione degli spettatori…che poi sono anche coloro che vi stanno valutando!

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