Ritrovato il tesoro dei nazisti: 1500 opere, da Picasso a Matisse

tesoro dei nazisti

 

Il tesoro dei nazisti custodito da un anziano – Ritrovato il tesoro segreto dei nazisti: quadri di Picasso, Matisse, Klee e Chagall per un valore di un miliardo e mezzo di euro sono rimasti nascosti oltre 70 anni in un anonima casa vicino Monaco di Baviera.

A riportare la notizia è stato il mensile Focus: due anni fa, nel febbraio del 2011, la dogana svizzera ha sorpreso un anziano signore residente nei pressi di Monaco di Baviera, in possesso di ingenti quantità di denaro non dichiarate. Scattata l’indagine, i funzionari doganali hanno disposto la perquisizione della casa dell’anziano, a Schwabing. Nulla di straordinario se non fosse che negli armadi di Herr Cornelius Gurlitt erano nascoste oltre 1500 opere dichiarate scomparse nel 1945.

Tra le tele rinvenute moltissime fanno parte di quell’arte classificata come “degenerata” dal regime di Hitler, in particolare quella surrealista e astratta. Un tesoro raccolto dal padre di Cornelius Gurlitt, sia privatamente, sia come bottino dopo l’emanazione delle legge razziali che privarono gli ebrei residenti in Germania di tutti i loro averi, comprese le opere d’arte.

Un ritrovamento divulgato solo adesso dalle autorità che, nel frattempo, hanno scoperto come veniva utilizzato il tesoretto di dipinti: venduti, di tanto in tanto, a galleristi privati per mantenere l’alto tenore di vita della famiglia Gurlitt. Un giro di compravendite mai dichiarato, proseguito, inoltre, anche durante le indagini, quando il vecchio Gurlitt è riuscito a piazzare un opera di Max Beckmann per 864 mila euro.

Ora il destino delle opere sarà quello di venir restituite, ove possibile, ai legittimi proprietari oppure di trovar posto nei musei di tutto il mondo. Una collocazione sicuramente più consona rispetto a quella in cui i vari Picasso, Matisse, Nolde e tanti altri sono stati costretti negli ultimi decenni.

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