Rankings, sono davvero dei sistemi di valutazione affidabili?

Classificare le università è diventato un argomento interessante per la ricerca e ha ottenuto grande attenzione in tutto il mondo. Sono state sviluppate innumerevoli strategie per la classificazione degli istituti: il Times World University Rankings (THE), l’ Academic Ranking of World Universities (ARWU), il Webometrics Rankings e, infine, il QS World University Rankings by subject.
Quest’ultimo consiste in una classifica annuale, estesa a livello internazionale, delle migliori università del mondo nelle singole aree tematiche. Il QS si configura come strumento utile agli studenti per identificare le scuole più importanti del mondo nel loro settore prescelto. A differenza del QS Rankings, il Times Higher Education Rankings fonda la sua classifica su 13 indicatori, raggruppati in 5 aree (teaching; research; citations; international outlook; industry outcome) a cui viene attribuito un punteggio. Similmente l’ARWU utilizza 6 indicatori, incluso il numero di alunni e docenti che hanno vinto un premio Nobel, mentre il Webometrics Rankings ha l’obiettivo di valutare la performance delle università tenendo conto delle loro attività e dell’impatto che esse hanno sul web.
Diverse critiche sono state mosse in merito ai criteri utilizzati in queste classifiche. Molti ricercatori, infatti, mettono in discussione la metodologia stessa in quanto farebbe troppo affidamento a sondaggi di reputazione o a dati universitari insufficienti.
“Il problema”, ha affermato Ellen Hazelkorn, preside della Graduate Research School at the Dublin Institute of Technology, “è che non sappiamo quello che stiamo cercando di misurare. Abbiamo bisogno di dati validi a livello internazionale ma abbiamo anche bisogno di sapere se il modo in cui questi dati sono raccolti rende la classifica utile o adatta a ingannare il sistema.”
Tuttavia la domanda rimane sempre la stessa: con così tante classifiche e indicatori, come si fa a decidere l’università migliore? Per i futuri studenti la risposta rimane ancora difficile da trovare.

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