Professioni sanitarie, al via al test il 14 settembre: ecco cosa c’è da sapere

Lo scorso anno i partecipanti superavano i 70mila, mentre i posti disponibili erano quasi 32mila

Il 14 settembre settembre si svolgerà il test professioni sanitarie 2023 in tutti gli atenei in cui sono attivi i corsi triennali in ambito sanitario, come infermieristica, ostetricia, fisioterapia ed altri. Mentre il 18 settembre è la data fissato per i test dei corsi in lingua inglese. Le domande della prova sono diverse per ciascuna università, ogni ateneo inoltre gestisce modalità e tempi di pubblicazione della graduatoria mentre la data è unica in tutta Italia.

Le modalità di svolgimento del test, così come i posti disponibili, verranno stabiliti invece dal MUR nel decreto specifico che ne definirà gli argomenti e la struttura (atteso per fine giugno). Il Ministero decide anche i posti disponibili su base nazionale mentre il testo dei quesiti rimane invece di competenza di ciascun ateneo, così come la graduatoria. Le indicazioni sulle modalità di iscrizione e le scadenze da rispettare sono indicate nei bandi degli atenei che usciranno nelle prossime settimane. 

Corsi a numero programmato

Lo scorso anno gli iscritti ai test di professioni sanitarie hanno superano i 70mila partecipanti. Anche se si svolge in tutta Italia contemporaneamente, il test cambia da ateneo ad ateneo ma può capitare che alcuni atenei abbiano lo stesso test d’ingresso: parliamo delle università che affidano la redazione del test al Cineca. Sempre le singole università provvedono inoltre a gestire le graduatorie interne. 

I corsi di laurea triennali nelle Professioni Sanitarie sono a numero programmato nazionale ed è proprio il ministero a stabilirne la data, i posti disponibili e gli argomenti. Diversamente da quanto accade per Medicina e Veterinaria, però, la prova non è comune a tutte le università anche se si svolge contemporaneamente su territorio nazionale.

Come sono divisi i posti disponibili

Lo scorso anno erano in tutto 31.703:

  • 1097 per ostetricia
  • 264 per infermieristica pediatrica
  • 17997 per infermieristica
  • 809 per educazione professionale
  • 157 per podologia
  • 2622 per fisioterapia
  • 915 per logopedia
  • 309 per ortottica e assistenza oftalmologica
  • 407 per terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva
  • 445 per tecnica della riabilitazione psichiatrica
  • 274 per terapia occupazionale
  • 1212 per tecniche di laboratorio biomedico
  • 1327 per tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia
  • 185 per tecniche di neurofisiopatologia
  • 199 per tecniche ortopediche
  • 320 per tecniche audiprotesiche
  • 243 per tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare
  • 825 per igiene dentale
  • 574 per dietistica
  • 95 per tecniche audiometriche
  • 602 per assistenza sanitaria
  • 852 per tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro

Domande del test

Anche se le domande non sono uguali in tutta Italia, comunque i test preparati dalle università o dal Cineca dovranno rispettare le indicazioni date dal Ministero. Il test sarà composto da 60 quesiti, suddivisi in modo diverso tra logica, biologia, cultura generale, chimica, matematica e fisica. Ad ogni risposta corretta, sbagliata o non data sarà attribuito un preciso punteggio. Le domande verranno così valutate:

  • 1,5 punti per ogni risposta esatta
  • meno 0,4 punti per ogni risposta errata
  • 0 punti per ogni risposta omessa

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