Parkscreen, una nuova vittoria per la SISSA

In un momento estremamente delicato per la cultura italiana, notizie come quella riguardante la SISSA di Trieste sono una testimonianza del valore dello studio made in Italy.

In un momento estremamente delicato per la cultura italiana, notizie come quella riguardante la SISSA di Trieste sono una testimonianza del valore dello studio made in Italy. L’Università, infatti, grazie alla realizzazione di un progetto di test diagnostico della malattia del Parkinson (in collaborazione con l’Università di Trieste), si è aggiudicata un assegno da ben 100.000 euro. La scuola ha conquistato il premio nell’ambito del Working Capital PNI 2011 organizzato da Telecom Italia e PniCube, Associazione di Incubatori Universitari Italiani che sostiene i giovani talenti dell’innovazione promuovendo la creazione di start up.

Parkscreen è il nome del progetto realizzato che, tecnicamente, propone l’analisi dell’espressione genica nel sangue. Parliamo ancora una volta di eccellenze nostrane, di scoperte che cambiano l’approccio alle malattie difatti, questa scoperta, si annuncia proprio come una rivoluzione nell’ambito del settore farmaceutico.

Il Parkscreen, infatti, consentirà di ottimizzare i trial clinici già nei primissimi stadi della malattia, persino in fase presintomatica. L’invenzione è stata realizzata grazie all’attività di ricerca svolta dai promotori di Parkscreen diretta da Stefano Gustincich, in collaborazione con la Clinica neurologica dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Ospedali Riuniti di Trieste”, diretta da Gilberto Pizzolato, professore della facoltà di medicina dell’Università di Trieste. Una scoperta di gran rilievo sia per l’approccio più discreto nei confronti del paziente sia per il risparmio, in termini economici, considerate le spese dei traccianti radioattivi.

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