Nel Lazio vince il diritto allo studio

Riammessi 28 studenti precedentemente esclusi dall’assegnazione delle Borse di Studio presso Laziodisu.

Riammessi 28 studenti precedentemente esclusi dall’assegnazione delle Borse di Studio per l ‘Anno Acc. 2009/2010 presso Laziodisu, Ente Pubblico Dipendente per il Diritto agli Studi Universitari nel Lazio.
La decisione avviene dopo il ricorso al Tar presentato da una studentessa, matricola del Corso Scienze Storiche, del Territorio e per la Cooperazione Internazionale, Università Roma Tre.
L”atto impugnato innanzi al Tar – ha commentato l’Avv. Donatella Mazza, che ha accettato la richiesta della difesa della studentessa – era stato adottato in virtù di una discrasia formale, circa i requisiti reddituali, di fatto in contrasto con la realtà sostanziale.
L’adozione del nuovo provvedimento, la determinazione dirigenziale 280/2010, ha evitato che si prolungasse il giudizio innanzi al Tar Lazio, consentendo una sentenza semplificata, previa rinuncia alla sospensiva, di fatto, ormai, non necessaria.
E’ una grande soddisfazione – ha dichiarato l’Avv. Mazza – constatare, innanzi tutto, che una soluzione “negoziale”, in questo caso di autotutela della P.A., non solo abbia risolto il conflitto tra la richiedente e l’Ente, consentendo, di fatto, la rapida conclusione del giudizio, ma che abbia costituito il presupposto per il riconoscimento del diritto al sostegno finanziario di altri 27 ragazzi, riconoscendo la dignità universale del diritto allo studio”.
Il diritto allo studio è un diritto soggettivo principalmente tutelato dagli artt. 33 e 34 della Costituzione italiana che sanciscono il diritto di un accesso universale ai livelli dell’istruzione di base, ed un accesso meritocratico ai livelli più alti dell’istruzione superiore e universitaria, assicurando la possibiità di accedere a facilitazioni universitarie (borse di studio, edilizia universitaria) per coloro che non godono di una situazione economica vantaggiosa.

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