Minaccia di morte un prof per averlo beccato con il cellulare in classe: “Ti brucio la macchina e ammazzo la tua famiglia”

Succede all’istituto “Jacopo Barozzi” di Modena: l’episodio è avvenuto prima delle vacanze di Natale ma il clima di paura e terrore andrebbe avanti da molto più tempo, portato avanti da un gruppo di ragazzi. Sul caso adesso indagano Procura e carabinieri. La scuola: “Studenti già sospesi”.

Professori minacciati di morte da un gruppo di studenti perché in classe hanno “osato” rimproverarli sull’utilizzo del cellulare. Succede a Modena, all’interno dell’istituto tecnico-economico “Jacopo Barozzi” e il caso è finito sul lavoro della Procura che sta indagando sulle minacce e il clima di paura e di forte tensione che si respira tra i corridoi della scuola.

Ti aspetto fuori. Ti brucio la macchina. Ti ammazzo la famiglia” sono alcune delle minacce che i docenti hanno riferito ai carabinieri che adesso stanno portando avanti le indagini, che riguardano anche alcune risse tra studenti scoppiate proprio davanti all’istituto scolastico qualche giorno della chiusura delle vacanze di Natale.  

Tra gli episodi finiti sotto la lente degli inquirenti c’è quello che riguarda uno studente che dopo essere stato sorpreso a utilizzare il telefono cellulare in classe ha risposto al professore che lo invitava a spegnere l’apparecchio elettronico con minacce e parolacce. “Se continui a sgridarmi ti aspetto all’uscita e ti picchio”, gli avrebbe detto. Un altro studente avrebbe poi minacciato non solo di bruciare l’auto al professore, ma anche di uccidere lui e i suoi figli. Lo stesso docente sarebbe stato vittima di ripetute minacce dallo stesso ragazzino, ma ci sono anche professori che hanno segnalato episodi di spaccio all’interno delle aule così come studenti che si accendono sigarette in classe o si sporgono dalle finestre tanto che, in un episodio, è intervenuta pure la polizia. Ovviamente si tratta di ragazzini, per i quali saranno valutati percorsi di recupero e rieducazione.

“I colleghi hanno subito situazioni ancora peggiori – ha raccontato al Resto del Carlino locale un docente che ha preferito restare anonimo – Sono stati minacciati pesantemente e hanno temuto per le proprie famiglie, dal momento che gli studenti hanno sottolineato che i loro figli ‘non sarebbero arrivati a domani’. Reputo che il corpo docente sia seriamente in pericolo. Anche i ragazzini sono terrorizzati da questo gruppo composto da quattro, cinque minori in parte stranieri, in parte italiani. Alcuni di noi sono stati chiamati a parlare con le forze dell’ordine proprio perché la situazione è ormai al limite”. In attesa della conclusione delle indagini di procura e carabinieri la scuola ha fatto sapere di aver già provveduto a sospendere i ragazzi protagonisti dei gravi episodi.

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