Medicina, la rivolta degli studenti: "2.000 posti in meno? Il MIUR smentisca"

In un articolo del Sole24 ore del 27 Gennaio è riportata un’ indiscrezione secondo la quale il MIUR starebbe progettando di ridurre il numero di posti per l’accesso ai corsi di laurea di Medicina e Chirurgia dai 9513 dell’anno passato fino a meno di 8 mila. Gli studenti, dal canto loro, continuano la loro battaglia per eliminare le barriere d’accesso ai corsi di laurea.

“Se queste indiscrezioni fossero confermate, si tratterebbe dell’ennesimo attacco al diritto allo studio e alle aspirazioni dei futuri studenti universitari.” dichiara in una nota al Corriere dell’Università Alberto Campailla, portavoce di Link – Coordinamento Universitario “Il numero chiuso, con le sue assurde modalità di selezione, è un’ingiustizia che abbiamo più volte denunciato.”

Ieri il Rettore della Sapienza Gaudio ha dichiarato a Repubblica che il numero chiuso è nocivo per il nostro Paese: “L’Italia ha bisogno di più laureati per stare in Europa e per farlo dobbiamo organizzare corsi aperti e qualificati”.

“Le parole del Rettore della Sapienza dimostrano che oramai anche una parte dell’accademia è consapevole che gli sbarramenti all’accesso rappresentano un problema non solo per gli studenti. Ma ancora una volta rimaniamo delusi dalla gestione della faccenda a livello ministeriale con le diverse promesse del Ministro Giannini sul cambiamento delle modalità d’accesso ai corsi di medicina che si risolvono con un nulla di fatto e lo spauracchio di un inasprimento delle possibilità di accesso.” continua Alberto Campailla.

“Non si può scaricare sulle prossime generazioni di studenti di medicina le mancanze dell’attuale sistema di accesso alla professione medica, né si può pensare di risolvere il problema della mancanza di borse di specialità, dovuto agli scarsi finanziamenti per la formazione medica, riducendo il numero di studenti in ingresso nel corso di studi.” prosegue Campailla “Da anni chiediamo che si cominci a ragionare dalle attuali mancanze del Sistema Sanitario e si ragioni del fabbisogno di personale medico a partire dal diritto alla salute dei cittadini e dalle trasformazioni demografiche e sociali che stanno avvenendo nel nostro paese e non a partire dalle necessità di far quadrare i bilanci dello Stato e delle Regioni”

“Se le decisioni del Ministero dovessero confermare queste indiscrezioni sarebbe uno schiaffo gravissimo per i tanti studenti che stanno per affrontare l’Esame di Maturità e per i tanti che hanno provato negli anni scorsi ad entrare nei corsi di laurea di Medicina. “Conclude Campailla “ chiediamo un immediato confronto con le rappresentanze studentesche e auspichiamo che il Ministero proceda con celerità a smentire queste indiscrezioni”.

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