Medicina che fa storia

L’Università di Salerno ha organizzato un convegno sulla Scuola Medica Salernitana: “La Facoltà di Medicina nella tradizione della Scuola medica salernitana”.

L’Università degli Studi di Salerno ha organizzato un convegno sulla Scuola Medica Salernitana connessa alla Facoltà di Medicina e Chirurgia d’ateneo dal titolo: “La Facoltà di Medicina nella tradizione della Scuola medica salernitana”.
L’incontro, previsto per domani 18 giugno, si svolgerà in due sezioni: una prima parte alle ore 16.30 presso l’Aula Magna “Vincenzo Buonocore” all’interno del Campus di Fisciano, una seconda parte alle ore 18.00 presso l’Aula “Scozia” nell’Azienda Ospedaliera di Salerno.
La Scuola, riconosciuta come la prima e più importante istituzione medica d’Europa all’inizio del Medioevo, è da considerarsi attualmente come la madre di tutte le università. La medicina, deve molti dei suoi progressi proprio alla prestigiosa scuola soprattutto per le innovazioni che portò nel metodo e nell’impostazione della profilassi. Aprì la strada al metodo empirico e alla cultura della prevenzione, basi su cui poggiamo tutt’oggi.
Raimondo Pasquino, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno aprirà il pomeriggio con i saluti introduttivi, sono previsti inoltre gli interventi del Direttore generale Azienda ospedaliera universitaria Salerno Attilio A.M. Bianchi, del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ed del Presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli. Dopo i saluti delle Istituzioni interverranno al tavolo i Sottosegretari al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Giuseppe Pizza e Guido Viceconte, il Presidente Regione Campania Stefano Caldoro ed infine il Ministro della Salute Ferruccio Fazio.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Decleva e il ddl Gelmini

Next Article

Lucky Strike Award premia i giovani designer

Related Posts
Leggi di più

Green pass, Corte Costituzionale boccia il conflitto di attribuzione sollevato da 27mila docenti e studenti

Un avvocato e docente universitario genovese - in proprio e in qualità di rappresentante di 27.252 docenti, studenti e membri del personale scolastico e universitario - aveva sollevato il conflitto sull'omesso esame di una petizione in cui si chiedeva di non convertire in legge il decreto-legge che ha introdotto l’obbligo di green pass nelle scuole e nelle Università. La Corte: "I firmatari di una petizione non sono titolari di funzioni costituzionali"