Maxiemendamento del governo: 20 milioni alle paritarie e 100 per la proroga del personale Ata

Rimodulazione taglio Irpef e Irap, bollette, Giubileo, bonus tv, 50 milioni per il covid, proroga di “strade sicure” e 150 per un nuovo fondo turismo, cinema e auto.

Il maxiemendamento del governo alla legge di Bilancio arriva nelle ultime ore di discussione in commissione Bilancio del Senato, prima dell’approdo del testo in aula. Per la scuola ci sono 120 milioni: 100 dei quali per la proroga degli incarichi temporanei del personale Ata della scuola legati all’emergenza Covid, 20 milioni per il finanziamento delle scuole paritarie.

1 miliardo per le bollette nel maxiemendamento

Il maxiemendamento prevede anche che le famiglie possano dividere in 10 rate le bollette di elettricità e gas in arrivo con le fatture emesse da gennaio ad aprile 2022. In caso di inadempienza dei clienti domestici, si legge, le imprese saranno tenute ad offrire un pano di rateizzazione senza interessi. L’Autorità per energia reti e ambiente (Arera) dovrà definire, nel limite di 1 miliardo di euro, gli anticipi da riservare alle imprese per compensare le rate e le modalità di restituzione delle stesse imprese per consentire il recupero da parte della Cassa per i servizi energetici del 70% dell’anticipazione entro il 2022 e del restante 30% entro il 2023.

1,2 miliardi per stop Irap agli autonomi

Stop all’Irap per 835 mila autonomi, pari al 41,2% della platea complessiva (2 milioni circa). È il dato riportato nella relazione dell’emendamento del governo alla manovra che prevede che l’imposta sulle attività produttive “non sia dovuta dalle persone fisiche esercenti attività commerciali, arti e professioni”. Una fetta di lavoratori pari a 1.315.000, da cui però vanno esclusi quanti utilizzano il regime forfettario o di vantaggio. Secondo le stime la misura vale poco più di 1,2 miliardi all’anno dal 2023 e poco più di 1 miliardo nel 2022. Arriva anche un fondo da 192 milioni per compensare le Regioni delle minori entrate.

Clausola “salva bonus” nel maxiemendamento

Arriva il nuovo sistema del prelievo fiscale a 4 aliquote. L’emendamento del governo alla manovra riscrive anche il sistema delle detrazioni e introduce una clausola salva-bonus Irpef per i redditi bassi. Nel dettaglio le aliquote passano da 5 a 4 e saranno al 23% per i redditi fino a 15mila euro, al 25% per i redditi tra 15 e 28mila euro, al 35% tra 28mila e 50mila euro e 43% oltre questa soglia. Per i redditi fino a 15mila euro resta anche il bonus 100 euro, che rimane, almeno in parte, anche fino a 28mila euro per evitare che qualcuno ci rimetta con il mix tra nuova Irpef, detrazioni e assorbimento del bonus. Sempre per quanto riguarda l’Irpef sono previste detrazioni mirate tra 28mila e 30mila euro e slittano a marzo le addizionali.

Bonus tv e decoder

Viene rifinanziato il bonus Tv e decoder: nel 2022 arrivano 68 milioni di euro per l’acquisto di apparecchi in linea con i nuovi standard tecnologici. L’emendamento del governo alla manovra punta anche a ridurre il divario digitale delle persone più anziane e con redditi più bassi: gli over 70 che hanno un assegno pensionistico sotto la soglia dei 20 mila euro annui potranno ricevere il decoder (che deve avere un costo massimo di 30 euro) direttamente a casa, grazie agli accordi fra il Ministero dello Sviluppo e Poste.

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