Marrelli: “innovare e snellire”

La Federico II e la Procura di Napoli firmano un protocollo d’intesa per collaborareb su diversi fronti

Nell’ottica di condividere buone pratiche tra istituzioni sane del nostro Paese, la firma del protocollo d’intesa tra Università Federico II e Procura Della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, si propone proprio come atto concerto di collaborazione tra due realtà del napoletano.

Nello specifico, il protocollo siglato dal Rettore Marrelli e dal Procuratore capo Giandomenico Lepore, si basa su alcuni punti di intervento. Innanzitutto si tratterà di supportare le indagini che trattano sostanze stupefacenti attraverso i laboratori federiciani, strutture all’avanguardia nell’identificazione della provenienza delle diverse sostanze in commercio. Altro punto sarà l’informatizzazione ed il sostegno tecnico alla Procura da parte dei dipartimenti che nell’ateneo hanno tali competenze.

Nell’accordo quadro, un segnale di apertura e vantaggio anche per gli studenti. I giovani federiciani avranno, infatti, la possibilità di effettuare scambi di preparazione ovvero attività di pratica presso gli uffici della Procura e del Tribunale di Napoli. A guidare questa cabina di regia per studenti, il Preside della facoltà di giurisprudenza Lucio De Giovanni.

“Si tratta di un’emersione di competenze che la Federico II mette a disposizione – ha affermato Marrelli – i magistrati ovviamente potranno scegliere se affidarsi ai nostri consulenti o meno, l’accordo non prevede alcuna esclusiva. La volontà comune è quella di portare innovazione e snellire i lunghi processi”. Lepore ha spiegato che l’accordo non è chiuso con queste azioni, anzi è proprio una cornice in cui poter inserire in futuro nuovi progetti.

Si prosegue, quindi, sulla scia di una simile collaborazione avviata diverso tempo fa tra il dipartimento di chimica delle sostanze naturali e la polizia scientifica.

Martina Gaudino

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