Manovra alla Camera, 50 milioni di euro per il Diritto allo Studio. Gli studenti: “Un risultato storico”

diritto allo sudio

Manovra alla Camera – Sono ore concitate in Parlamento, dove si discute la Legge di Stabilità e gli emendamenti da approvare prima della fine dell’anno. C’è l’ipotesi fiducia da parte del governo, eppure qualcosa per gli studenti si è mosso.

Nel pomeriggio di ieri, infatti, è giunta la notizia di un emendamento approvato alla Camera che prevede l’aumento di 50 milioni di euro sul Fondo Integrativo nazionale per il Diritto allo Studio.

“Questi 50 milioni di euro – dichiara Alberto Campailla, Portavoce Nazionale di LINK – Coordinamento Universitario – sono evidentemente un piccolo gesto da parte del Governo nei confronti delle migliaia di studenti che anche quest’anno sarebbero stati privati del loro diritto allo studio per carenza di fondi”.
“Evidentemente tutto ciò non basta ed eliminare la vergognosa figura italiana dell’idoneo-non beneficiario visto che ai 206 milioni di euro previsti dal 2014 comunque continua a mancare all’appello una cifra di poco inferiore ai 200 milioni di euro per raggiungere la copertura totale delle borse di studio, obbiettivo che lo stesso Governo si era prefissato senza di fatto raggiungerlo – prosegue Campailla”.
Ma bisogna operare subito. “E’ necessario che sin dall’anno prossimo vengano stanziati i fondi necessari per soddisfare la platea di idonei sia in relazione alle borse di studio sia a mense e posti alloggio, altro drammatiche emergenze poste all’attenzione del dibattito pubblico dalle tante proteste studentesche”.
“Siamo convinti che le ininterrotte mobilitazioni studentesche – conclude Alberto Campailla di LINK – partite l’11 ottobre, proseguite il 15 novembre e giunte con le date di mobilitazione del 6 a Roma, del 14 a Torino e del 16 a Milano nonché le iniziative e le campagne nazionali e locali abbiano giocato un ruolo determinante nell’approvazione dell’emendamento alla Legge di Stabilità. Adesso la Ministra Carrozza ed il Governo hanno l’obbligo di procedere alla riforma del Livelli Essenziali delle Prestazioni per eliminare definitivamente le enormi differenze esistenti tra regione e regione; le studentesse e gli studenti continueranno a mobilitarsi in Primavera per ottenere questo storico risultato”.
Raffaele Nappi
Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Upperapp premia le idee degli universitari

Next Article

Torna il premio per gli Atenei virtuosi

Related Posts
Leggi di più

Lavorare dopo la maturità? Ce la fa solo il 38% dei diplomati. Strada in discesa solo per chi ha fatto il “tecnico” o il “professionale”

Un'indagine del Ministero dell'Istruzione e del dicastero del Lavoro fotografa la situazione lavorativa degli studenti dopo la fine dell'esame di maturità: solo il 38,5% dei ragazzi che si sono diplomati nel 2019 è riuscito a trovare un lavoro negli anni successivi. Numeri più confortanti per chi è uscito da un istituto tecnico o commerciale: uno diplomato su due già lavora.
Leggi di più

Mai avvolgerla nella plastica o tenerla in tasca: ecco i consigli degli esperti per l’utilizzo della Ffp2: “Se non riceve umidità può durare fino a 40 ore”

Obbligatoria per viaggiare sui mezzi di trasporto e necessaria anche per seguire le lezioni in classe o andare al cinema: la mascherina Ffp2 è uno strumento con il quale stiamo familiarizzando sempre di più in queste settimane. Conservarla correttamente è indispensabile per poterla utilizzare per più di un giorno. "Mai indossarla sopra a una chirurgica".