Liste, Pd e FdI puntano sui giovani. Malumori nella Lega. Forza Italia Giovani: “Profondamente delusi dalla poca attenzione ai giovani amministratori”.

Poco spazio per i giovani nella Lega di Matteo Salvini rispetto al 2018. Meglio in Fratelli d’Italia, che spera nel risultato migliore. Non molti i nomi nei 5stelle di Conte.

Alle 20 di questa sera si chiude la possibilità di depositare l’elenco definitivo delle liste e dei candidati in corsa alle future elezioni del 25 settembre.  Come ricorda il sito ufficiale del Governo “Allo scopo di agevolare la conoscenza da parte dei cittadini, delle forze politiche e di tutti gli altri operatori interessati dei termini e delle condizioni di tutte le operazioni che precedono l’appuntamento elettorale di settembre, il dipartimento per gli Affari interni e territoriali (Dait) ha realizzato una pubblicazione contenente le “Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature” alle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica nelle circoscrizioni e regioni del territorio nazionale del 25 settembre 2022.

La pubblicazione, consultabile online su interno.gov.it e sul sito del Dait, fornisce tutte le informazioni e le indicazioni necessarie per le operazioni di deposito contrassegni e presentazione liste e candidature, riportando anche, nella seconda parte, i fac-simile dei moduli di deposito dei contrassegni, di raccolta delle sottoscrizioni e di presentazione delle liste, e i fac-simile degli altri documenti richiesti dalla normativa”. 

I big su più regioni

I leader delle quattro forze in campo si sfidano in Lombardia: Enrico Letta, Matteo Salvini e Giuseppe Conte sono candidati alla Camera, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi al Senato. Giorgia Meloni si candida invece nell’uninominale all’Aquila, ma la vera partita sarà con Nicola Zingaretti, capolista del Pd alla Camera per il Lazio. Si daranno battaglia per un seggio nel collegio Roma 1 anche Emma Bonino, candidata dal centrosinistra, e Carlo Calenda.

Antonio Tajani si presenta a Velletri. La presidente del Senato Elisabetta Casellati sarà candidata all’uninominale in Basilicata e sfiderà Ignazio Petrone di Articolo 1. Pronte anche le liste della Lega, con Salvini che sarà capolista nel listino proporzionale Senato in Lombardia, Basilicata, Calabria e Puglia.

Anche in Campania i partiti schierano i candidati di punta: il leader dei 5Stelle Giuseppe Conte è capolista nel collegio Campania 1 ma non è candidato nell’uninominale, quindi non ci sarà la sfida diretta con Luigi Di Maio, capolista di Impegno Civico. La coalizione formata da Azione e Italia Viva mette in campo il vicepresidente della Camera Ettore Rosato, capolista con Mara Carfagna.

Il Pd punta sul ministro della Cultura Dario Franceschini, candidato anche il ministro della Salute, Roberto Speranza. In Emilia Romagna è sfida all’ultimo voto tra Pierferdinando Casini, in lizza per il centrosinistra, che si scontrerà con Vittorio Sgarbi. La candidatura è un affare di famiglia per Stefania e Bobo Craxi, entrambi candidati in Sicilia (lei con il centrodestra per il Senato, lui con il centrosinistra per la Camera). La sorpresa è la candidatura di Rita Dalla Chiesa con Forza Italia in Liguria, tra i volti noti anche la 95enne Gina Lollobrigida, candidata al Senato in Veneto e Sicilia con Italia Sovrana e Popolare, e il patron della Lazio Claudio Lotito in Molise. Confermato anche il virologo Andrea Crisanti con il Pd nella circoscrizione Europa al Senato.

I giovani under 35 del Pd

Enrico Letta aveva annunciato già la scorsa settimana i giovani su cui puntava il partito, inseriti con una candidatura sicura grazie al proporzionale. Marco Sarracino, 32 anni, capolista alla Camera nel collegio plurinominale Napoli 2, nel 2012 è stato eletto segretario provinciale dei Giovani Democratici a Napoli e l’anno dopo è entrato nella direzione nazionale di cui fa ancora parte.

Rachele Scarpa, 25enne, trevigiana, è capolista alla Camera nel collegio plurinominale Venezia-Treviso-Belluno. Le sue prime esperienze politiche prima nel sindacato studentesco a livello provinciale e regionale e poi in quello degli universitari nell’Unione degli Universitari (Udu). Nel 2020, a 23 anni, si candida, prima dei non eletti con quasi 5.000 voti di preferenze, nelle liste dem per la Regionali in Veneto. Caterina Cerroni, 31 anni, originaria di Agnone (Isernia), è capolista nel collegio plurinominale della Camera in Molise. Alle ultime elezioni europee è stata la più giovane candidata del Pd. Oggi guida i Giovani dem.

Fratelli d’Italia: almeno sei nomi di under 35

Spazio ai giovani per il partito di Giorgia Meloni: Fabio Roscani, Chiara La Porta, Nicole Matteoni, Paolo Inselvini, Giulia Baggi e Grazia Di Maggio. Tutti al proporzionale come capilista. Ci saranno infine diversi consiglieri comunali e regionali (come Elisabetta Lancellotta al plurinominale della Camera di Termoli) o sindaci (come Costanzo Della Porta al proporzionale per il Senato in Molise). Roscani, 33 anni, è il presidente della giovanile del partito di Giorgia Meloni, Gioventù Nazionale. “I giovani per antonomasia sono curiosissimi e molto interessati alla politica, è la politica che non si è interessata a loro. Smettiamola – ha scritto su Facebook Roscani – di affrontare la questione giovanile con i bonus, usciamo dalla logica del reddito di cittadinanza. Dobbiamo rilanciare il mercato del lavoro, quindi zero burocrazia e zero tasse per gli under35 che vogliono aprire un’impresa questi sono gli investimenti che contribuiscono alla crescita della nazione”. Chiara La Porta, classe 1991, è capocalista in Toscana, mentre la collega triestina Nicole Matteoni, 35 anni, assessore delle politiche della famiglia e dell’educazione del Comune di Trieste, è capolista in Friuli Venezia-Giulia.

Malumori dei giovani di Forza Italia

C’è inquietudine nei partiti alla vigilia della presentazione delle liste. Sabato c’è stato un appello del coordinamento nazionale di Forza Italia Giovani per avere “adeguata rappresentanza alla propria numerosa comunità” nelle liste del partito — da definire, così come quelle della Lega e di Fratelli d’Italia — attraverso “la candidatura di alcuni nostri dirigenti in posizione eleggibile, per valorizzare e proseguire il lavoro dei tanti giovani militanti da sempre impegnati al fianco del presidente Berlusconi”. Anche perché, ragiona un under 35 azzurro, “se possiamo eleggere 50 tra deputati e senatori, non si capisce perché non ci possa essere spazio per i più giovani, che sono tanti nelle amministrazioni locali e possono essere il futuro del partito”. Ma Silvio Berlusconi pare non aver ascoltato i suoi giovani, che nelle ore precedenti hanno esternato la loro “delusione e profonda amarezza per le scelte compiute nella composizione delle liste elettorali, che hanno completamente escluso da qualsiasi posizione utile una rappresentanza, anche minima, delle nuove generazioni di dirigenti del nostro partito, pur avendo avanzato diverse proposte ai dirigenti nazionali. La giustificazione della mancanza di spazio per accontentare tutti, pur vera in linea di principio, perde tuttavia di qualsiasi significato dal momento che alla militanza, alla lealtà, al merito, al sacrificio e al consenso elettorale di migliaia di ragazze e ragazzi e di centinaia di giovani Amministratori locali, da sempre orgogliosi sostenitori di Forza Italia, si sono preferiti alcuni candidati che non hanno mai fatto parte della nostra storia o alcuni voltagabbana che in Parlamento hanno tradito la nostra bandiera. Alla luce di ciò – continuia il comunicato -. nell’assoluta convinzione che il Presidente Berlusconi non fosse a conoscenza dell’esclusione dalle liste della sua più fedele ‘cantera azzurra’, chiediamo al nostro leader un incontro di confronto e condivisione, per ritrovare le motivazioni necessarie ad affrontare la prossima campagna elettorale”, Anche nella Lega, soprattutto in Lombardia, c’è qualche mal di pancia per lo scarso numero di under 35: l’unico nome che gira è quello di Luca Toccalini, segretario della Lega Giovani.

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