Le denuncia dei presidi sulle Ffp2 di Figliuolo: “piccole, scomode e con ganci di ferro”. E c’è anche il rischio di danno erariale.

Attilio Fratta (Dirigenti Scuola): “Sul prezzo delle Ffp2 che le scuole acquistano direttamente dal Mepa a 20/30 centesimi rispetto i 75centesimi dell’ultimo decreto c’è una differenza di oltre 26 milioni di possibile fabbisogno di pochi giorni. Si rischia un evidente danno erariale”.

Mascherine Ffp2 piccole, scomode, con i ganci di ferro “che lasciano i segni dopo poche ore”: è la descrizione che i presidi fanno dei lotti arrivati nelle scorse ore di Ffp2 per la scuola dell’infanzia e per gli studenti fragili (personale incluso) degli altri ordini scolastici.

Dopo il tam tam sui gruppi whatsapp i presidi si sono resi conto che non erano solo alcuni colli errati, le mascherine rese obbligatorie da mercoledì 3 febbraio erano proprio così. “Purtroppo le mascherine che ci sono arrivate sono innanzitutto sufficienti per il fabbisogno di poco meno di una settimana, inoltre sono piccole, scomode per gli elastici che vanno posizionati dietro la testa – denuncia a Corriereuniv.it Annalisa Laudando, preside dell’Istituto comprensivo Via Poseidone di Roma -. E gli stessi elastici sono fissati con punti metallici piuttosto scomodi che a distanza di qualche ora generano evidenti segni sul viso. Al momento stiamo consegnando quelle acquistate dalla scuola con fondi appositi. Segnaleremo al Commissario le citicità riscontrate al fine di trovare una soluzione condivisa”.

Viene alla memoria le famose mascherine inutilizzabili o “a mutanda” dell’ex commissario Arcuri di inizio pandemia. Ma c’è un’altra problematica rispetto il lavoro della struttura Commissariale gestita dal Generale Figliuolo e riguarda le mascherine chirurgiche: non smettono di arrivare alle scuole anche se non vengono più usate. Sono circa 5 milioni al giorno secondo i dati del ministero ma gli studenti e le scuole hanno smesso di usarle: “Ne abbiamo migliaia ma nessuno le vuole. Di Ffp2 ne è arrivata una sola consegna di circa 800 e abbiamo dovuto provvedere noi stessi ad acquistarne nuove”, spiega Ludovico Arte preside del “Marco Polo” di Firenze. Sulla questione il ministero contattato da Corriereuniv.it ha risposto che le consegne continueranno perché i presidi non le hanno mai sospese.

Mascherine Ffp2 in sovrapprezzo

“Le mascherine arrivate strette sono il lotto che è partito su monitoraggio del 10 gennaio per docenti che lavorano con alunni che non portano le mascherine quindi disabili/scuola dell’infanzia, queste stanno arrivando alle scuole che ne hanno fatto richiesta strette e piccole – spiega la preside del “Newton” di Roma e presidente Anp Lazio, Cristina Costarelli -. Altro è il discorso delle Ffp2 per la sorveglianza per cui le scuole devono provvedere attraverso le farmacie che hanno sottoscritto il protocollo con il ministero da cui noi prendiamo le mascherine a 0,75 euro”.

C’è il rischio, infatti, di un possibile danno erariale sulla differenza di prezzo, quantificato in 26.400.000 solo per pochi giorni da parte del presidente di Dirigenti Scuola, Attilio Fratta: “Abbiamo chiesto al Capo Dipartimento e al Capo Gabinetto di annullare immediatamente il procottollo sottoscritto con le famarcie per evitare l’evidente danno erariale a cui dovranno rispondere in caso contrario”. Quali sono i motivi nello specifico? Come spiega Costarelli: “Le mascherine disponibili sono fino a 0,75 euro nelle farmacie ma il punto è che come scuole abbiamo già affettuato degli acquisiti di mascherine Ffp2 per i collaboratori per emergenze interne, ma le abbiamo acquistate dal MEPA, il mercato elettronico della pubblica amministrazione, a molto meno, da 25 a 35 centesimi. Questo ci sembra un dispendio inutile di risorse pubbliche”

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