L’Australia vieta i social ai minori di 16 anni. È in dirittura d’arrivo la legge che prevede il divieto da parte degli adolescenti di poter utilizzare X, TikTok, Instagram, Facebook e tutta la galassia delle piattaforme social. Il primo ministro Anthony Albanese ha dichiarato ieri che il provvedimento inizierà il suo iter a breve e che già entro il 2025 potrebbe entrare in vigore. “È tempo di dire basta: i social media fanno male ai nostri ragazzi” ha detto in una conferenza stampa.
Il sistema di controllo
Per rendere attivo il divieto l’Australia starebbe testando un sistema innovativo di verifica dell’età per impedire ai minori di creare account su piattaforme social. Questo meccanismo di controllo, il più rigido al mondo, include l’uso di metodi avanzati come la biometria e l’identificazione governativa, con l’obiettivo di far rispettare rigorosamente il limite di età.
Il rendimento scolastico
Un recente studio condotto dal Centro Benessere Digitale dell’Università di Milano-Bicocca si concentra sull’impatto dell’uso precoce e intensivo dei social network sui giovani. In particolare, lo studio evidenzia una correlazione negativa tra l’accesso precoce alle tecnologie e i risultati scolastici. Gli “early adopters”, cioè i ragazzi che iniziano a usare i social network prima della quinta elementare, hanno mostrato prestazioni scolastiche peggiori, con un calo di circa un punto nelle valutazioni all’esame di terza media rispetto ai coetanei che hanno iniziato più tardi o non li hanno utilizzati affatto.
Leggi anche altre notizie su CorriereUniv
Seguici su Facebook e Instagram