Nave coreana affonda con centinaia di studenti a bordo

nave coreana

Poco più di un’ora. E’ questo il tempo in cui una nave coreana è affondata nel mare a sud est di Seul. Secondo le informazioni diffuse dalla televisione sudcoreana, e confermate dalla stessa Guardia Costiera, a bordo erano presenti centinaia di studenti, per un totale di 477 persone.

Per il momento sono due le vittime accertate – una donna di 27 anni che faceva parte dell’equipaggio e un uomo, caduto in mare e morto in ospedale. Ma all’appello mancano più di 295 passeggeri. Sono ancora da chiarire le cause del disastro: l’imbarcazione aveva lanciato l’allarme alla Guardia Costiera del posto, e i passeggeri parlano di un fortissimo urto che avrebbe provocato lo sbandamento del traghetto, piegatosi prima su un lato e poi affondato. Nella stiva del traghetto, inoltre, erano presenti 150 veicoli, che dopo l’urto hanno rotto le corde di bloccaggio e si sono ammassati sul lato inclinato.

Secondo i media sudcoreani, a bordo la maggioranza dei passeggeri erano ragazzi partiti per una gita scolastica. L’operazione di salvataggio da parte della guardia costiera ha impegnato 34 navi, 18 elicotteri e aerei di ricognizione. Le immagini diffuse dalla tv sudcoreana hanno mostrato il traghetto completamente piegato su un fianco, prima di affondare. Uno dei passeggeri a bordo, via telefono cellulare, ha raccontato che i superstiti si tenevano aggrappati come potevano alle suppellettili del traghetto per non finire in mare. Molti passeggeri, con i giubbotti di salvataggio, erano appesi fuori dalla nave, oppure si erano gettati in acqua con una temperatura di 12 gradi.

Gran parte dei passeggeri era costituita dagli studenti delle scuole superiori diretti all’isola di Jeju per una gita scolastica. Il segnale di soccorso è stato lanciato intorno alle 8:58 locali (l’1:58 in Italia), nelle acque a 20 km al largo dell’isola di Byungpoong. La nave collegava regolarmente il porto di Incheon all’isola di Jeju.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Test Medicina, la nota del MIUR: "Tutto regolare, basta illazioni"

Next Article

Gli studenti minacciano la mobilitazione: "Il 23 aprile si scende in piazza contro i Test"

Related Posts
Leggi di più

Picchiavano i compagni di classe e postavano i video su Telegram: sei bulli finiscono in manette. “Violenze anche davanti ai professori”

Indagine dei carabinieri in provincia di Milano che ha portato all'arresto di sei studenti di un'istituto superiore accusati di violenze e maltrattamenti nei confronti dei loro compagni di classe. I video delle violenze venivano postate sulle chat di Telegram dove in pochi giorni hanno raggiunto le 100mila visualizzazioni. I pestaggi avvenivano addirittura in aula sotto gli occhi dei docenti.