La CRUI chiede un nuovo piano per il reclutamento dei docenti

La CRUI, come organo dei rettori universitari e pertanto volto al miglioramento e al rafforzamento del servizio universitario a 360°, richiede (come già espresso nell’Assemblea dello scorso 25 marzo 2010), la previsione di un piano pluriennale di reclutamento di personale docente universitario, adeguatamente finanziato, in linea con le attuali uscite dal servizio accademico.

La CRUI, come organo dei rettori universitari e pertanto volto al miglioramento e al rafforzamento del servizio universitario a 360°, richiede (come già espresso nell’Assemblea dello scorso 25 marzo 2010), la previsione di un piano pluriennale di reclutamento di personale docente universitario, adeguatamente finanziato, in linea con le attuali uscite dal servizio accademico.
Una pianificazione congrua alle esigenze didattiche e scientifiche degli atenei così da offfire agli studiosi, prospettive effettive di carriera accademica sia nel campo dell’insegnamento che della ricerca, garantendo agli studenti un sistema educativo basata su competenze e strutture.
In merito al ddl Gelmini e ai relativi emendamenti,in discussione al Senato in questo periodo, si chiede l’ampliamento della quota di posti accademici, in particolare, della figura di professore associato, da destinare alle chiamate di personale in servizio, che abbia conseguito, in riconoscimento del lavoro svolto e delle qualità dimostrate, l’abilitazione scientifica nazionale.
E’ fondamentale che tale procedura si svolga nei primi sei anni di applicazione della nuova normativa, prima c che arrivino a conclusione i primi contratti di ricercatore a tempo determinato.
In relazione alla condizione dei ricercatori, si ritiene indispensabile, rendere attivo il sistema di tenure track, di stampo anglosassone che consente alle università, accanto ad altre modalità di reclutamento, di assumere ricercatori a tempo determinato per due triennii, per poi promuoverli ad associati, se conseguono l´abilitazione entro il secondo triennio.
Il sistema di istruzione superiore deve prevedere, per la sua stessa natura, un organico in grado di affermare e diffondere il sapere in ogni sua piega: didattica, ricerca, sperimentazione e a questo fine è necessario la stabilizzazione di docenti e ricercatori così da potenziare l’intero ciclo dell’educazione e del sapere.

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