Kim Dotcom torna con Mega un progetto curato dagli utenti della rete

Schermata 2013-01-22 a 11.00.50

Kim DotCom, il fondatore di MegaUpload accusato di pirateria informatica da parte del governo Usa, è tornato con Mega, un nuovo servizio che offre 50GB di storage gratuito (laddove servizi come Dropbox o SkyDrive consentono agli utenti “free” di avere a disposizione fra i 2 e i 7 GB).

Dal punto di vista legale, Mega è “inattaccabile”, annuncia fiero DotCom, che ha chiamato per lavorare al progetto i migliori esperti di copyright: ogni contenuto caricato online sarà sottoposto a cifratura e la chiave di accesso per aprire i file sarà conosciuta solo dall’utente, che a sua volta potrà passarla ad altri per condividere il proprio materiale.

“È la privacy e la segretezza delle comunicazioni interpersonali, probabilmente, l’asso della manica di Kim DotCom”, ha spiegato a Punto-Informatico.it l’avvocato Guido Scorza. “Gli utenti di Mega caricheranno online contenuti crittografati e li condivideranno in maniera protetta con la cerchia di persone (non ha importanza quanto ampia) con la quale sceglieranno di condividerli. Chiunque voglia verificare se e quali contenuti vengano condivisi sulla nuova Mega piattaforma, dovrà dunque accedere a comunicazioni riservate e crittografate, rischiando di violare, ogni volta, la privacy degli utenti”.

La Motion Picture Association of America (MPAA) non si fida e tramite un portavoce rende note le proprie perplessità: “Stiamo ancora analizzando il funzionamento di questo nuovo progetto. Quello che sappiamo è che DotCom ha costruito la sua fortuna sul furto del lavoro creativo”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Il candidato bionico: 10 requisiti per superare ogni colloquio

Next Article

Il perfetto manager ha un fisico asciutto

Related Posts
Leggi di più

Green pass Day, regole controlli e eccezioni

Per i dipendenti che non hanno esibito la certificazione verde all’ingresso del luogo di lavoro è scattata da subito l’assenza ingiustificata e la sospensione dello stipendio, senza perdere il loro rapporto di lavoro, fino all’esibizione del Green pass. 
Leggi di più

Processo Regeni, blocco per “avvisare gli accusati delle imputazioni”

La palla ripassa al gup. Gli imputati irreperibili non hanno comunicato il domicilio e non possono essere così avvisati delle imputazioni. Nuova rogatoria avviata per le ricerce, la famiglia alla stampa: "Scrivete i loro nomi ovunque perché non possano sostenere di non sapere"