Il nome di John Fitzgerald Kennedy in Italia a cinquant’anni dalla sua scomparsa: tra strade, piazze e scuole

john fitzgerald kennedy

Oggi ricorre il cinquantesimo anniversario della morte di John Fitzgerald Kennedy, il Presidente degli Stati Uniti d’America divenuto una vera e propria icona del ‘900. Moltissime le manifestazioni in terra americana dove, già ieri, il Presidente Barack Obama si è recato sulla tomba di Kennedy, nel cimitero di Arlington (Washington), accompagnato da sua moglie Michelle, dall’ex Presidente Bill Clinton e sua moglie Hillary.

“Era pronto a sfide impossibili. Era determinato a rendere il mondo nuovo”. Così Obama ha voluto ricordare John Fitzgerald Kennedy, ucciso cinquant’anni fa in seguito ad un attentato mentre partecipava ad una parata a Dallas, in Texas.

Una figura divenuta simbolo non solo negli Stati Uniti: anche in Italia, infatti, l’influenza di Kennedy è stata importantissima. Per questo l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e la Fondazione Italia – Usa hanno pubblicato un volume sulla presenza del nome Kennedy nel nostro Paese.

“John Fitzgerald Kennedy e l’Italia”, infatti, racconta l’importanza del Presidente americano attraverso le strade, le piazze, le scuole che portano il suo nome in Italia. Il risultato? Quello di Kennedy è il cognome straniero più diffuso nelle città italiane.

Una figura carismatica che ha indotto i comuni italiani a intitolare ben 1428 tra strade e piazze alla famiglia Kennedy. Di queste, infatti “solo” 1327 ricordano John Fitzgerald, mentre le restanti 101 sono dedicate anche al fratello, Robert Kennedy, anch’esso vittima di un assassinio nel 1968.

Fu Roma a dedicare la prima piazza alla memoria di John Kennedy, nel quartiere EUR, il 5 maggio 1964, a soli 5 mesi e mezzo dalla morte e senza ottemperare agli obblighi di legge che prevedono di attendere 10 anni dalla scomparsa di chi si vuole celebrare con una pubblica intitolazione, salvo casi eccezionali.

Ad oggi, invece, il primato di luoghi pubblici che portano il nome dell’ex presidente USA va alla Lombardia (302), seguita da Puglia (151), Sicilia (132), Campania (130), Emilia Romagna (109), Veneto (107), Sardegna (102), Calabria (96), Marche (61) e Piemonte (57).

Numerose anche le scuole che portano l’altisonante nome: ben 45 istituti, a cui andrebbero aggiunte le rispettive succursali. A testimonianza della straordinaria considerazione di cui il personaggio ha goduto anche nel nostro Paese.

Un destino che si nascondeva già nel nome: i linguisti, infatti, ritengono che l’appellativo “Kennedy” risalga all’antico gaelico e può avere due spiegazioni. Una, documentata da studiosi di Oxford, lo riconduce a “Ó Cinnédeigh”, che è formato con “ceann” (testa) e con “éidigh” (bruttissima). L’altra, invece, lo collega al celtico “Ceauna-Thigue” e qui il significato sarebbe “capo della tribù”. Una sorta di profetica destinazione contenuta già nel nome di quello che divenne il 35 esimo Presidente degli Stati Uniti d’America e una delle figure più famose dello scorso secolo.

 

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