Istruzione, stime per l'anno che verrà

calcolatrice.jpgIl fabbisogno finanziario per il 2010 nei settori dell’Università e della Scuola ammonta a circa 1.500 milioni di euro. Nel capitolo del Dpef dedicato all’Istruzione si indicano, più nel dettaglio, le azioni strutturali da avviare e gli obiettivi da raggiungere.
Università. Una legge-quadro sull’autonomia universitaria e sulla istituzione di nuovi atenei che detti nuove regole per la governance; nuove procedure di reclutamento dei professori universitari e dei ricercatori; la revisione dell’attuale modello di finanziamento delle università adottando criteri che privilegiano i risultati della valutazione; l’avvio dell’Agenzia per la valutazione dell’università e della ricerca: sono queste le priorità individuate per elevare la qualità del nostro sistema universitario.
E il fabbisogno finanziario per il 2010 è indicato in 815 milioni di euro: 160 per il reclutamento dei giovani ricercatori, 490 per le università statali, 65 per quelle non statali, 100 per l’edilizia universitaria. Questi interventi finanziari dovrebbero essere accompagnati, inoltre, dalla esenzione Irap (anche graduale) dei costi per il personale docente e non docente degli atenei ammontanti a 464 milioni di euro circa.
Scuola. Nell’ottica di valorizzare e contenere le spese e di promuovere un più rapido inserimento nel mondo del lavoro, il governo ha individuato un pacchetto di interventi che vanno dalla riorganizzazione della rete scolastica al progressivo innalzamento del rapporto alunni-docenti, al riordino di tutti i gradi di scuola. Tra le iniziative anche la valorizzazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e della relativa governance attraverso raccordi più incisivi con il territorio (fondazioni), la valorizzazione del merito del personale legando alle performance finanziamenti aggiuntivi, modalità più efficaci di reclutamento, completamento del programma di immissioni in ruolo.
689 milioni di euro il fabbisogno finanziario 2010 (80 per il potenziamento dei percorsi formativi sia nell’istruzione sia nella formazione professionale, 40 per la valorizzazione della cultura tecnico-scientifica, 20 per l’istruzione degli adulti, 15 per il potenziamento del sistema di valutazione nazionale, 25 per la Costituzione di un fondo per valorizzare il merito degli studenti, 250 per supplenze brevi e saltuarie, 140 per il funzionamento amministrativo e didattico, 39 da erogare ai Comuni per la Tarsu, 30 per la diffusione delle tecnologie informatiche nelle scuole, 50 per l’edilizia).

Manuel Massimo

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