Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV): pronte 200 assunzioni per ricercatori

INGV assunzioni per ricercatori

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini ha firmato il decreto che dà il via libera ad un Piano da 200 assunzioni per l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV). Ricercatori, tecnologi e figure di supporto alla ricerca saranno assunti, come previsto dalla norma, nell’arco del quinquennio 2014-2018 inscaglioni di 40 unità per anno. Il Piano serve a stabilizzare personale che si dedica ogni giorno all’attività di sorveglianza sismica e vulcanica del paese. Sarà l’INGV stesso ora a procedere alle assunzioni attraverso apposite procedure di reclutamento.

Costituito nel 1999, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) raccoglie e valorizza le competenze e le risorse di cinque istituti già operanti nell’ambito delle discipline geofisiche e vulcanologiche: l’Istituto Nazionale di Geofisica; l’Osservatorio Vesuviano; l’Istituto Internazionale di Vulcanologia; l’Istituto di Geochimica dei Fluidi; l’Istituto per la Ricerca sul Rischio Sismico.

La missione principale dell’INGV è il monitoraggio dei fenomeni geofisici nelle due componenti fluida e solida del nostro pianeta. All’INGV è affidata la sorveglianza della sismicità dell’intero territorio nazionale e dell’attività dei vulcani italiani attraverso reti di strumentazione tecnologicamente avanzate, distribuite sul territorio nazionale o concentrate intorno ai vulcani attivi. I segnali acquisiti da tali reti vengono trasmessi in tempo reale alle sale operative di Roma, Napoli e Catania, dove personale specializzato, presente 24 ore su 24, li elabora per ottenere i parametri dell’evento in atto.

L’istituto coopera con numerose università e altre istituzioni di ricerca nazionali e internazionali; è attualmente la più grande istituzione europea nel campo della geofisica e vulcanologia e una delle più grandi nel mondo. Le sedi principali si trovano a Roma, Milano, Bologna, Pisa, Napoli, Catania e Palermo.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Ajello: "Basta trabocchetti, dal prossimo anno cambia il Test Invalsi"

Next Article

L'intervista al ministro Giannini: "Premi di merito agli insegnanti e riforma dei Tfa. A breve la soluzione del caso Quota 96"

Related Posts
Leggi di più

Un lavoro da 1.250 euro al mese? I neolaureati dicono no

I dati del 26esimo rapporto di Almalaurea fotografano un cambiamento di esigenze da parte di chi si affaccia, dopo l'università, sul mercato del lavoro: non si è più disposti ad accettare stipendi non ritenuti consoni al titolo di studio ottenuto.