Lizzani fa tappa al Suor Orsola

achtungbanditi.jpg“Il mio lungo viaggio nel secolo breve”. S’intitola così il libro-diario di Carlo Lizzani, figura di spicco della cinematografia italiana, che racconta il suo percorso di vita – e di lavoro – nel corso del Novecento. L’anno scorso ha ricevuto il David di Donatello alla carriera, l’8 maggio incontrerà gli studenti dell’Università Suor Orsola Benincasa (Sala Villani, ore 10).
Dopo il saluto del rettore d’ateneo Francesco De Sanctis, introdurranno l’incontro Giuseppe Galasso, professore emerito di Storia Medievale e Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II ed Augusto Sainati, docente di Storia del cinema presso l’Università Suor Orsola Benincasa.
Nell’occasione Lizzani presenterà il libro in cui – con una scrittura dal taglio “cinematografico”, caratterizzata da flashback e da un montaggio che accosta momenti e scritti lontani nel tempo e nello spazio – ricostruisce la sua personalissima esperienza all’interno del secolo scorso, quello che Hobsbawm definisce il “secolo breve”.
Ricordi e riflessioni, esposti in una forma ora diaristica, ora narrativa, sempre avvincente, sono quelli di un testimone che ha guardato la storia recente da un punto di vista privilegiato, quello del cinema italiano: un punto di vista multiforme, che si sposta dalla collaborazione con i maestri della grande stagione del Neorealismo, alla pratica del documentario, a quella di un cinema profondamente legato all’attualità e all’impegno politico.
I numerosi capitoli di quest’autobiografia intellettuale, che si affidano anche a scambi epistolari, articoli, note di diario, si soffermano sui rapporti con grandi esponenti del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica, e analizzano con notevole lucidità le stagioni e le crisi del secolo vissute tutte in prima persona ma osservate con la giusta distanza, come si conviene a un maestro del cinema.

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