Il sistema scuola nel libro del sociologo Antonio Cocozza

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Il sistema scuola. Autonomia, sviluppo e responsabilità nel lifewide learning.

Questo il titolo del libro scritto da Antonio Cocozza, docente di sociologia presso l’Università Roma Tre presentato martedì sera presso l’Istituto Luigi Sturzo di Roma. Le autonomie scolastiche e l’emancipazione dell’intero sistema scuola rimasto scollato dai cambiamenti della società sono stati i punti salienti di una discussione alla quale hanno partecipato ospiti illustri come Andrea Bixio, vice preside dell’istituto oltre che docente alla Sapienza.

Gian Candido De Martin, direttore dell’osservatorio sulla scuola dell’autonomia Luiss, Mario Morcellino, direttore del dipartimento di comunicazione presso la Sapienza, la professoressa Anna Poggi, presidente della fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo.

C’erano infine Luisa Ribolzi del direttivo Anvur e il sottosegretario all’istruzione Elena Ugolini. Ovviamente cera l’autore, il professor Cocozza che ha sapientemente illustrato il modello di scuola discusso e condiviso dai suoi colleghi docenti. Per la professoressa Poggi: “Una scuola migliore è una scuola che annulla le gerarchie, differenzia i ruoli e viene posta al centro di un processo di riforma strutturale”.

D’accordo l’autore. Per il sociologo italiano:  “Non servono più leggi di riforma, basterebbe attuare quelle esistenti, attingere risorse da fondi già stanziati e destinati magari ad altre spese per rafforzare le competenze dei giovani, quelle dei docenti, per dare sostegno all’occupazione e infine per promuovere la digitalizzazione”. Sono questi secondo il professore gli ingredienti per combattere la dispersione scolastica e favorire l’orientamento dei ragazzi o dei ricercatori. “Un ottimo studente – la chiosa di  Cocozza –  è in primis un ottimo cittadino”.

Le conclusioni della serata affidate al sottosegretario Ugolini che ha aperto il suo intervento prendendo una netta posizione  rispetto al processo di digitalizzazione in atto: “Non di solo tablet vive la scuola – ha detto il sottosegretario – di sicuro è importante introdurre le nuove tecnologie, ma è pur vero che al centro del nostro lavoro dovrebbe e dovrà esserci la valorizzazione delle risorse.

Docenti e dirigenti, sono professionisti che in Italia rappresentano il vero strumento per attuare le autonomie. Ma è pur vero che il loro lavoro non viene valorizzato abbastanza. E’ su questo che insisteremo”.  Il libro del professor Cocozza, frutto di una ricerca a tutto campo sulle deficienze del sistema scolastico italiano, potrebbe porsi come vero e proprio manuale per gli addetti al processo di riforma strutturale invocato da più parti e che dovrebbe caratterizzare la scuola italiana, così come già avvenuto negli Stati Uniti ed in molti altri paesi d’Europa

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