Il CNRU chiede una soluzione per i ricercatori

Il CNRU ha piu’ volte sottolineato la necessita’ di trovare una soluzione definitiva per i ricercatori a tempo indeterminato.

Il CNRU ha piu’ volte sottolineato la necessita’ di trovare una soluzione  definitiva per i ricercatori a tempo indeterminato. Come gia’ avuto modo di  rappresentare al Presidente della CRUI nel mese di maggio 2010 e al Ministro  Gelmini nel mese di dicembre dello stesso anno, esiste una proposta formulata  dal CNRU e condivisa dal Coordinamento Organizzazioni e Sindacati Autonomi  dell’Universita’ (COSAU).

Dopo una iniziale disponibilita’, coincisa con le  proteste degli universitari e con l’approvazione definitiva della legge 240, e  una valutazione positiva della proposta, abbiamo dovuto constatare che il  Ministro non si e’ reso disponibile a mantenere aperto il dialogo e la  discussione, ne’ la CRUI si espressa positivamente su tale proposta, ne’ ha  fatto proposte concrete e veramente risolutive del merito della questione.

Le proposte formulate dalla quasi totalita’ degli atenei riguardo le  retribuzioni della didattica sono nella maggior parte dei casi al limite della  decenza e dunque inaccettabili per i ricercatori. Inoltre la CRUI, al di la’  dei continui proclami finalizzati alla richiesta di finanziamenti, non ha fatto proposte concrete che possano consentire alla maggior parte dei ricercatori  meritevoli di avere reali possibilita’ di accesso al ruolo di Professore  Associato, ruolo che nemmeno i meccanismi concorsuali che saranno messi in atto  con la legge 240 potranno assicurare, se non per un esiguo numero di  ricercatori abilitati.

Per queste ragioni, il CNRU ritiene che la posizione della CRUI sia del tutto  inadeguata se non in aperto contrasto con le legittime aspettative dei
ricercatori.

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