Giovani a Napoli: always on!

“Culture giovanili, social media e creatività a Napoli” l’incontro organizzato dall’OTG Osservatorio Giovani e promosso dalla facoltà di sociologia dell’Università Federico II.

Culture giovanili, social media e creatività a Napoli” è titolo dell’incontro svoltosi presso lo Spazio Polifunzionale In Campus di Via Mezzocannone, organizzato dall’OTG Osservatorio Giovani e promosso dalla facoltà di sociologia dell’Università Federico II, dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Napoli e dal Piano Locale Giovani della Città Metropolitana, con il patrocinio dell’AISAssociazione Italiana di Sociologia.
Ad aprire i lavori, il Preside della facoltà di sociologia Gianfranco Pecchinenda: “I giovani sono senz’altro la categoria più difficile della nostra società e quindi bisogna evidenziare tutte quelle caratteristiche che possano migliorare I loro spazi” ha esordito. Era presente anche il Presidente dell’A.Di.S.U. Ugo Marani che, discutendo la “questione giovanile” di quest’epoca ha dichiarato: “Ricordando una celebre frase di Woody Allen “Neanche il futuro è più quello di una volta” posso dire che la situazione in cui viviamo è piuttosto complicata. Il berlusconismo e gli –ismi in generale si trascinano per più di quindici anni anche dalla loro fine. I ragazzi dovranno combattere molto”.
Il Coordinatore scientifico dell’Osservatorio Giovani, Lello Savonardo, ha poi introdotto Derrick de Kerckhove del McLuhan Program di Toronto che ha spiegato: “Oggi i giovani hanno la capacità del multitasking ovvero, riescono a fare molte cose contemporaneamente. Questo consente loro di avviare dei processi di espansione cerebrale che non troviamo nelle generazioni passate”. Altro aspetto importante, evidenziato dalla responsabile della ricerca dell’Osservatorio Giovani Amalia Caputo, è la responsabilità degli adulti nei confronti delle neo generazioni: “I genitori, i parenti e gli adulti in generale hanno il dovere di indirizzare i ragazzi nel cammino della vita. E’ importante condividere esperienze e pensieri con i coetanei ma anche con chi è più grande”.
I social media attualmente sono dei canali di informazioni e indagine di alto livello. Dario De Notaris, responsabile Web dell’osservatorio, ha fatto un esperimento creando sul social “Facebook” due contatti fittizi. “Ho creato un uomo e una donna di trent’anni circa, residenti a Napoli. Si tratta quindi di due persone inesistenti eppure sono riuscito a ottenere una rete molto vasta di contatti perché ormai i giovani non si limitano più ad una cerchia di persone che conoscono nella vita. Vogliono ampliare sempre più i propri spazi di condivisione” ha dichiarato De Notaris. Questi dati sono stati confermati dalle ricerche effettuate da Giorgia Sommonte che, prendendo in esame il range di giovani a Napoli (dai 15 ai 34 anni) ha effettuato delle indagini con risultati interessanti. “E’ vero che il 98% dei giovani utilizza internet e soprattutto canali di comunicazione come i social (91%), ma una grandissima parte ama anche la lettura (95%), frequenta musei (75%)”.
I giovani napoletani sono quindi sempre online e dimostrano una grande forza creativa attraverso strumenti musicali, la danza, la pittura e altre attività. A rappresentare la creatività dei giovani, l’osservatorio ha ospitato Maurizio Capone dei BungtBangt, gruppo musicale che riutilizza i rifiuti per produrre musica. “Per essere giovani forti e creativi dobbiamo farci accompagnare dallo stupore per le cose. Io guardo sempre i bambini, loro sono il futuro e dovrebbero riuscire a mantenere quella meravigliaper salvare il mondo” ha affermato Capone.

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