Francesco Castelli è il nuovo rettore dell’Università degli Studi di Brescia

“Oggi più che mai necessario guardare al futuro per riportare al centro l’istruzione superiore e la ricerca scientifica”.

L’Università degli Studi di Brescia ha scelto il suo prossimo rettore: è il prof. Francesco Castelli, eletto con 379 preferenze al secondo turno. Sarà lui ha sostituire Maurizio Tira per i prossimi 6 anni alla guida dell’ateneo, fino al 2028. All’inizio della corsa allo scranno pià altro dell’Universit di Brescia erano tre i candidati, oltre a Castelli anche Fabio Baronio e Saverio Regasto. Al primo turno, il 7 settembre scorso, non era stato raggiunto il quorum: si erano presentati al voto 1.147 elettori, il 92,8% del totale degli aventi diritto (1.236). Francesco Castelli era già stato il più votato, con 279 preferenze pesate ricevute: 223,6 per Baronio, 148,3 per Regasto. Al secondo turno, con Regasto che di fatto era già uscito di scena, Castelli ha raggiunto il quorum con 379,3 preferenze pesate ricevute (ne sarebbero bastate 374): 259,4 i voti per Baronio, 31,35 quelli per Regasto.

Chi è il nuovo rettore Castelli

A breve è attesa la proclamazione ufficiale. Castelli era già pro-rettore vicario, dal 2020, nonché professore ordinario di Malattie infettive (dal 2005): si è diplomato al liceo scientifico a MIlano, nel 1976, poi laurea in Medicina e chirurgia nel 1983 all’Università di Pavia, e ancora specializzazioni in Malattie infettive (nel 1987 a Pavia) e in Medicina tropicale a Milano (nel 1991). E’ attualmente membro del Comitato tecnico-scientifico per Hiv e Aids del Ministero della Salute, oltre che del Cts per il Covid-19 in Regione Lombardia.

“Mi candido con l’umiltà di chi non ha ricette precostituite, ma alcuni solidi riferimenti e la buona volontà di definire le strategie nel confronto con tutte le componenti dell’università, dai docenti al personale tecnico-amministrativo, agli studenti che sono la ragione principale del nostro essere e del nostro agire”, scriveva nel suo programma elettorale: “Con la convinzione – concludeva – che sia oggi più che mai necessario guardare al futuro per riportare al centro l’istruzione superiore e la ricerca scientifica“.

Il programma

Diversi i punti del suo programma, intitolato “Università, bene comune” e consultabile a questo link. “Il futuro rettore – spiega Castelli – dovrà saper coniugare capacità di ascolto con una visione strategica chiara e proiettata nel futuro, in un periodo storico di grandi cambiamenti economici, sociali e scientifici. Il percorso fatto nell’ambito dell’attuale squadra di governance, dapprima come delegato e dal 2020 come pro-rettore vicario, è stato entusiasmante e ricco di soddisfazioni, al servizio della nostra università che ho visto crescere giorno dopo giorno nonostante il periodo pandemico”. Al secondo turno hanno votato 1.115 elettori, pari al 90,3% del totale degli aventi diritto.

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