Falsificano documenti per diventare insegnanti: smascherati dalla Guardia di Finanza

falsificano documenti per diventare insegnanti

Falsificano autocertificazioni e titoli di studio per ottenere incarichi di supplenza: a giudizio 22 insegnanti di sostegno.

“Zero in condotta” questo il nome che la Guardi di Finanza di Foggia ha dato all’operazione che ha smascherato ventidue docenti di sostegno pugliesi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli indagati operavano sul territorio nazionale senza possedere i titoli abilitativi necessari all’esercizio della professione.

Tutte gli indagati sono foggiani o della provincia che poi si sono trasferiti in altre Regioni, dove tuttora lavorano (in particolare i sospetti opererebbero in strutture di Campobasso, Chieti, Pescara, Macerata, Ferrara, Modena e Treviso).

Sotto osservazione, in particolare, l’uso di autocertificazioni e di titoli di laurea o specializzazione che gli inquirenti riterrebbero falsi da parte di insegnanti di sostegno, originari del foggiano.

L’indagine ha visto impegnati circa un centinaio di uomini delle Fiamme Gialle che hanno eseguito 79 provvedimenti di perquisizione ed acquisizione documentale e la notifica di 22 avvisi di garanzia, emessi dalla Procura della Repubblica di Foggia. L’ipotesi di reato è di “truffa aggravata ai danni dello Stato”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

13-15 Marzo: all'Auditorium torna Libri come, Festival della lettura e del libro

Next Article

La Campania vuole formare nuovi talenti: 50 milioni per ricercatori e sistema universitario

Related Posts
Leggi di più

Raid vandalico davanti alla sede dell’Usr a Roma: scritte e fumogeni contro le denunce agli studenti per le occupazioni

Questa notte il movimento studentesco "La Lupa" ha messo a segno un blitz davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio per protestare contro la circolare del direttore generale che invitava i presidi a denunciare gli studenti che avevano dato vita alle occupazioni degli istituti nelle scorse settimane. In alcune scuole romane sono già stati presi i primi provvedimenti e avviate le procedure per le richieste di risarcimento dei danni.
Leggi di più

Lavorare dopo la maturità? Ce la fa solo il 38% dei diplomati. Strada in discesa solo per chi ha fatto il “tecnico” o il “professionale”

Un'indagine del Ministero dell'Istruzione e del dicastero del Lavoro fotografa la situazione lavorativa degli studenti dopo la fine dell'esame di maturità: solo il 38,5% dei ragazzi che si sono diplomati nel 2019 è riuscito a trovare un lavoro negli anni successivi. Numeri più confortanti per chi è uscito da un istituto tecnico o commerciale: uno diplomato su due già lavora.