Esami da casa attraverso il progetto TESLA: benvenuti nell'università del futuro

Un programma che riconosce la tua voce, la tua faccia, il tuo modo di scrivere. Signore e signori, benvenuti nell’università del futuro. Quella dove sarà possibile seguire corsi, lezioni, approfondimenti, e – soprattutto – fare esami direttamente da casa, dalla propria stanzetta, stando comodamente seduti sulla propria poltrona. Il sistema si chiama TESLA (Adaptive Trust-based e-assessment System for Learning) è stato finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 (stanziati 7 milioni di euro ndr) , e vi partecipano allo sviluppo un consorzio di ben 8 università europee. Il progetto è coordinato da un’équipe internazionale di esperti, coordinata dai ricercatori di Barcellona, la UOC, Universitat Oberta de Catalunya e dalla dottoressa Ana Elena Guerrero. Li abbiamo intervistati per capirne meglio.
Per gli studenti utilizzare il sistema è un gioco da ragazzi, basta un normalissimo computer e una webcam. Perché il metodo possa funzionare, lo studente che si sottopone a un esame deve avere in precedenza frequentato assiduamente il corso online.  “Il progetto TESLA si articola in 5 pilastri principali, con esperti europei dedicati specificamente ad ognuno di essi – spiega a CorriereUniv Xavier Baro’, uno dei ricercatori tra i principali protagonisti –. Si va dalla formazione al problema della privacy e della conservazione dei dati, passando per la qualità della valutazione e della formazione e, infine, l’uso efficace delle nuove tecnologie”.
All’interno del consorzio TESLA ci sono 9 università europee di 8 Paesi diversi. Tuttavia, è bene precisare che non tutte utilizzeranno il sistema TESLA durante il progetto, perché hanno altre responsabilità durante lo sviluppo. Nella pianificazione iniziale del progetto saranno 7 gli Atenei che parteciperanno ai test-pilota. Tra queste, troviamo l’Universitat Oberta de Catalyunya, (Spagna ) , Open Universiteit ( Olanda ) , The Open University ( UK) , Università di Sofia ( Bulgaria) , Università Tecnica di Sofia (Bulgaria ) , Università di Anadolu ( Turchia) e l’Università di Jyväskylä (Finlandia ) . Inoltre, il progetto prevede l’inserimento di istituti di istruzione supplementari nell’ultimo anno di test. Quest’opzione è aperta ad alcune delle altre università che non fanno parte del consorzio.
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“Una delle ambizioni del progetto è di migliorare il modello di valutazione dell’educazione virtuale. In questi scenari  – spiega il ricercatore – spesso le attività sono progettate solo per assicurare che lo studente sia la persona che ha consegnato tutte le prove di valutazione continua, e non solo da un punto di vista educativo. Supponendo che il TESLA fornisca alcune garanzie sull’autenticità e la paternità degli studenti e delle loro attività, l’educatore può progettare la proprio attività di valutazione da un punto di vista puramente pedagogico, migliorando la qualità stessa della valutazione”.
Il progetto TESLA gestirà le informazioni di un gran numero di persone, da più Paesi. “Vogliamo garantire che tutte queste informazioni siano trattate seguendo le leggi Europee di Protezione dei Dati e tutte le norme specifiche di ogni Paese – continua Baro’. Nello specifico cercheremo di chiedere informazioni allo studente per raggiungere i nostri obiettivi minimi nella maniera meno invadente possibile, e gli studenti stessi sapranno in ogni momento quali sono le informazioni che vengono catturate dal sistema e quali sono le loro finalità”.
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La tecnologie è alla base del programma TESLA. “La sfida è proprio quella di riuscire a creare un sistema che sia il più trasparente possibile per gli utenti (studenti e docenti) a di creare un ecosistema di apprendimento basato sulla fiducia. Incorporeremo tecnologie per l’autenticazione degli utenti (dalle dinamiche di battitura al riconoscimento del volto e della voce) e per l’analisi della paternità delle opere (rilevamento di un possibile plagio e dello stile linguistico utilizzato dallo studente)”, aggiunge il ricercatore.  Insomma, lo studente sarà monitorato costantemente durante l’avanzamento del corso .Per esempio, per sapere come scrive, quali sono le sue abilità stilistiche, come costruisce sintatticamente le frasi, che sinonimi usa o quali errori ortografici ripete.
E la qualità? “Ci stiamo impegnando per garantire il massimo della qualità sia per riguarda i risultati nell’istruzione che la tecnologia utilizzata. All’interno del consorzio TESLA ci sono tre agenzie europee che verificano e monitorano costantemente i criteri di qualità da seguire da un punto di vista educativo anche nello sviluppo stesso del progetto”.
Per garantire che il sistema finale realizzi gli obiettivi sono state progettate diverse fasi di verifica, in tutte le differenti tecnologie e i modelli educativi saranno testati in scenari reali. La fase finale di questi test coinvolgerà una prova con fino a 14.000 studenti.
Vantaggi e svantaggi? Il primo aspetto positivo del programma TESLA è rappresentato proprio dalla volontà di migliorare la qualità e la tecnologia legata alla valutazione virtuale. “Vogliamo aggiornare la tecnologia della valutazione virtuale al XXI secolo – spiega Baro’ -. Per questo stiamo cercando di sviluppare una piattaforma che gestisca in piena sicurezza il faccia a faccia tra studente e professore”.
Un altro vantaggio è legato all’accesso stesso alla formazione. Anche se negli ultimi anni la formazione online ha aumentato la sua credibilità, è necessario testarla ancora al meglio per ottenerne un vero e proprio accreditamento ufficiale. “Tutti gli studenti che hanno difficoltà nel raggiungere fisicamente l’università (a causa della distanza, del tempo o per qualsiasi tipo di disabilità) potranno finalmente seguire le lezioni e fare gli esami senza problemi”.
Non mancano, comunque, le difficoltà legate allo sviluppo del progetto. “Sappiamo che la piattaforma TESLA può essere intesa anche come un sistema di controllo, che in qualche modo può andare ad intaccare la privacy. Anche se si stanno facendo strada sempre più sistemi simili (basti pensare a quelli che utilizzano informazioni biometriche per identificare persone o i nuovi sistemi automatici utilizzati in alcuni aeroporti) incontriamo molte reticenze in buona parte della società”, spiega il ricercatore.  “Il progetto TESLA ha messo un’attenzione particolare sulla protezione dei dati, l’etica e il rispetto della privacy, con lo scopo di attenuare il più possibile questo problema. E pensiamo che i benefici del sistema per gli studenti giustifichino l’applicazione di queste tecnologie”.
Si calcola, infine, che quasi il 4 % degli studenti possa riuscire a “fregare” il sistema. “Certo, il rischio di frode esisterà sempre – risponde Baro’ – . La differenza principale sta nel fatto che quando si verifica l’identità e la paternità di tutte le attività del candidato lo si fa sempre, non solo nel caso dell’esame finale. In questo caso il rischio di frode si riduce”.
Il programma di sviluppo è partito nel gennaio del 2016, e il piano è quello di avere il sistema già pronto nel dicembre del 2017. Per la valorizzazione del progetto è previsto l’utilizzo del sistema anche in qualsiasi altra università (o istituto d’istruzione) in tutto il mondo. “L’unica limitazione nell’utilizzo di TESLA è il pieno accordo sui principi etici legati al programma”, conclude Baro’. L’istituzione, cioè, deve garantire che il codice etico sia seguito rigorosamente, anche a livello legale, all’interno di quel Paese. Dopo aver testato il programma con una prova su circa 10.000 studenti, TESLA sarà pronto per essere utilizzato ufficialmente in qualsiasi istituzione entro la fine del 2018. Come a dire: benvenuti nell’università del futuro.
Raffaele Nappi

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2 comments
  1. VORREI SAPERE COME FARE PER ISCRIVERMI E CONSEGUIRE UNA LAUREA VALIDA IN ITALIA IN QUESTO MODO,TUTTA ONLINE COMPRESO GLI ESAMI.PARLO SOLO ITALIANO PERCIO’ POTREI FARLO SOLO DALL’ITALIA OPPURE DA UNO DEI PAESI ELENCATI CHE MI CONSENTISSE DI STUDIARE E FARE GLI ESAMI IN ITALIANO. DOVE POSSO RIVOLGERMI ? (SONO UNA PERSONA ADULTA,56 ANNI,INSEGNANTE DI RUOLO,RISIEDO IN PROVINCIA DI BRINDISI (PUGLIA).ATTENDO NOTIZIE DETTAGLIATE PRESSO LA MIA EMAIL PERSONALE. GRAZIE

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