Emilia Romagna, misure pro universitari

emiliaromagna.jpgSviluppare la mobilità internazionale (solo l’1,7% degli studenti che frequentano le università italiane viene dall’estero, a fronte di un 9% in Francia e Germania), estendere l’erogazione delle borse di studio ai ragazzi più meritevoli e migliorare i servizi per l’accoglienza abitativa degli studenti, con azioni coordinate con i Comuni e forme di accreditamento in grado di coinvolgere soggetti privati che garantiscano precisi standard qualitativi. Sono questi alcuni dei punti principali del Piano regionale degli interventi e dei servizi per il diritto allo studio universitario, relativo al triennio 2009-2012, approvato dalla commissione Scuola della Regione Emilia Romagna.
Ammonta a 2,2 milioni di euro (di cui 2 milioni di fondi regionali) la dotazione finanziaria del Programma triennale per l’Edilizia residenziale universitaria: la delibera prevede, nello specifico, 7 interventi finalizzati a estendere e qualificare servizi abitativi e ristorativi rivolti alla popolazione studentesca. Tra gli obiettivi anche quello di procedere sul fronte delle misure di accompagnamento come lo sportello unico per l’accesso a tutte le informazioni utili per la vita universitaria e il sostegno degli studenti disabili, armonizzando i servizi forniti dalle quattro università che hanno sede in Emilia Romagna.
In particolare, a Modena sarà attuata la riqualificazione e messa in sicurezza dell’area cortiliva di pertinenza delle residenze Rum e Allegretti. A Reggio Emilia, invece, è prevista acquisizione di arredi per i nuovi alloggi presso immobili Acer, mentre a Forlì avverrà il rinnovo della residenza Sassi Masini, così come nello studentato Allegretti di Modena e al Santo Spirito di Ferrara. Sempre sotto la Ghirlandina sarà verificato lo stato dell’immobile e degli impianti della residenza Coltellini. Infine, a Parma (insieme a quello di Forlì è l’intervento più oneroso), sarà realizzato l’ampliamento del servizio ristorativo del campus Piazzale Solieri.

Manuel Massimo

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