Dottorandi a Sacconi e Gelmini:"Fondi comunitari da sbloccare"

fondicomunitari.jpgUna lettera aperta – datata giovedì 4 giugno – rivolta al ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi e, per conoscenza, alla titolare del Miur Mariastella Gelmini. Attraverso questo strumento l’Adi (Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani) chiede un incontro formale per poter discutere del blocco dei fondi comunitari utilizzati dalla Regione Puglia per il finanziamento delle borse di dottorato.
“Negli ultimi due anni – si legge nel documento – la Regione Puglia ha stanziato 36 milioni di euro dei finanziamenti europei per il progetto ‘Borse di studio aggiuntive per dottorati di ricerca attivati dalle Università pugliesi’. L’iniziativa della Giunta pugliese ha costituito un importante provvedimento teso ad incoraggiare i percorsi di alta formazione immaginando uno sviluppo del territorio basato sull’innovazione e la qualità. I fondi comunitari hanno permesso il finanziamento di circa 600 borse di studio per dottorandi e giovani ricercatori”.
“In occasione di un’iniziativa a Lecce il 15 Maggio – continua la nota – l’Adi ha consegnato all’assessore al Lavoro, cooperazione e formazione professionale della Regione Puglia, professor Marco Barbieri, una lettera per lamentare il ritardo nell’emanazione dei bandi relativi alla copertura economica delle borse di studio per i dottorandi non borsisti del XXI e XXII ciclo. L’assessore ha risposto che non si tratta di un ritardo nell’emanazione del bando ma dell’impossibilità di emanarlo per esclusiva responsabilità del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali”.
In definitiva, stando alla documentazione inviata dall’assessorato risulta che:
– Dopo aver concordato con le autorità di Bruxelles le modalità di utilizzo dei finanziamenti comunitari alle Università, il Ministero del Lavoro (D.G. Politiche per l’orientamento e la formazione) non ha provveduto all’approvazione da parte del comitato nazionale del Quadro Strategico Nazionale di Riferimento (QSNR) dedicato alle risorse umane.
La Direzione Generale Occupazione della Comunità europea ha quindi revocato il consenso all’utilizzo dei fondi comunitari per il sussidio all’Università, tra i quali è compreso il finanziamento della Regione Puglia per le borse di dottorato.
– La stessa nota lascia aperto uno spiraglio nell’ipotesi che il governo nazionale adempia ai suoi doveri entro il mese di luglio 2009.
Per questo i dottorandi e i dottori di ricerca dell’Adi auspicano che: “Il Ministero del Lavoro, in sinergia con il Ministero di Istruzione, Università e Ricerca, provveda a correggere al più presto questa situazione paradossale: in un momento in cui il governo lamenta la mancanza di risorse da destinare all’Università e alla Ricerca, è quanto meno strano che si sprechino fondi europei già destinati ai giovani ricercatori. A pagarne le spese rischiano di essere ancora una volta i ‘cervelli’ italiani, che potrebbero vedere sparire i fondi che gli erano stato promessi, e che si vedono spinti, una volta di più, alla fuga dal nostro paese”.
“Per questa ragione – conclude la nota – vi chiediamo di fissare con urgenza un incontro per discutere le misure che il Ministero ha intenzione di mettere in atto per risolvere la vicenda”.

Manuel Massimo

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