Dad con quattro positivi alle superiori e obbligo mascherine Ffp2: domani la decisione in Cdm

I presidi spingono per vaccinare i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Giannelli (Anp): “Inopportuno prolungare le vacanze”

Cambiare le regole per far ripartire la scuola in presenza ed evitare la Dad: è l’obiettivo del governo alla vigilia del Consiglio dei ministri di domani, che dovrà dare regole certe anche sul mondo del lavoro. La curva epidemiologica torna a salire dopo il dimezzamento dei giorni scorsi – ieri ci sono stati 68.052 nuovi casi e 140 vittime con un tasso di positività al 15,3 e un aumento dei ricoveri anche in terapia intensiva – costringe il governo alla decisione finale sul ritorno in classe.

La tensione tra i partiti resta alta e le ipotesi ancora aperte sono diverse. In maggioranza e nel governo sembrerebbe prevalere la soluzione del certificato verde rafforzato per tutti i lavoratori, come vorrebbero Speranza e Brunetta. Ma la Lega e una parte del M5S restano contrari e spingono per limitare la misura alla pubblica amministrazione. Così a Palazzo Chigi si comincia a considerare come via d’uscita l’obbligo vaccinale, sia pure solo per alcune categorie di lavoratori. Al termine della riunione della scorsa settimana il presidente del Consiglio Mario Draghi era stato esplicito sulla volontà di andare avanti sul green pass rafforzato, appoggiato dai ministri di Pd, Leu, Forza Italia e Italia viva.

L’ipotesi Dad

Nelle riunioni politiche e tecniche di ieri il titolare dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha insistito sulla necessità di non rinviare la ripresa della scuola, ma anzi rimodulare le regole, soprattutto per chi ha più di 12 anni, seguendo la linea già scelta per modificare le norme sulla quarantena. L’ipotesi valutata in queste ore prevede di mandare l’intera classe in Dad, la didattica a distanza, soltanto quando ci sono 4 o 5 positivi. Una modalità che non potrebbe però essere applicata ai bimbi più piccoli, quindi alle elementari potrebbe rimanere l’attuale regime che manda tutta la classe in Dad con 2 alunni positivi. Il ministro della Salute insiste sulla “massima cautela” e per questo la decisione finale sarà presa dopo aver ascoltato la proposta dei Presidenti di Regione.

Obblgio mascherine Ffp2

Il governo sta cercando di scongiurare l’eventualità di posticipare la ripresa delle lezioni di una o due settimane, confortato dalla posizione di numerosi governatori che chiedono la ripresa della scuola tra il 7 e il 10 gennaio. La scelta di lasciare aperte tutte le attività sarebbe in contrasto infatti con una chiusura delle scuole, anche perché l’adesione dei ragazzi alla campagna vaccinale è alta. Se davvero i numeri dei contagi avranno un’ulteriore impennata non si esclude di imporre l’uso delle FfP2 e di potenziare l’attività di screening che il commissario Figliuolo si è impegnato a portare avanti grazie all’ausilio dei militari.

I presidi su Dad e quarantena

I dirigenti scolastici sono stati tra i primi fautori, già prima delle vacanze natalizie, della possibilità di mettere l’obbligo delle Ffp2 agli studenti e di spingere maggiormente con le vaccinazioni under 12. “Sarebbe inopportuno posticipare le vacanze – ha affermato Antonello Giannelli (Anp) in un’intervista al quotidiano la Repubblica – a meno che non ci sia l’obiettivo della vaccinazione agli studenti“. Mentre riguardo le nuove ipotesi di quarantena il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi si è detto “ad una modalità differenziata, con uno snellimento del sistema dei tamponi perché le Asl non sono mai state in grado di applicare il protocollo del 6 novembre”. Oltre la modifica della quarantena, però, si “dovrebbe fare una campagna di comunicazione efficace per spingere i genitori a far vaccinare i bambini”.

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