Covid, tornano i contagi a scuola. Oggi il Consiglio dei ministri sul fine emergenza

“Abbiamo molti docenti a casa, positivi tre insegnanti delle medie. Due classi rischiano di finire in Dad”. Oggi il Consiglio dei Ministri sulla fine dell’emergenza

Cresce lentamente la curva dei contagi Covid nelle scuole, ma in alcuni istituti si è già percepita l’inversione di rotta. “Il balzo c’è stato 10 giorni fa, da allora abbiamo mediamente almeno un positivo o contatto stretto al giorno“, racconta Caterina Aiello, preside dell’istituto comprensivo Marco Polo a Roma e reggente della scuola Via Gentile. In entrambe le sedi i casi sono in aumento e la stessa dirigente è ritornata a lavorare in presenza solo nella giornata di ieri, dopo essere stata contagiata. “Abbiamo anche molti docenti a casa – spiega Aiello –. Martedì sono risultati positivi tre insegnanti delle medie. E due classi della Marco Polo, rischiano di finire in Dad”.

Non tutte le scuole però hanno percepito il cambio di passo del virus. “Abbiamo solo casi sporadici”, è il bollettino di Valeria Sentili, preside dell’istituto comprensivo Francesca Morvillo a Tor Bella Monaca. ” positivi sono progressivamente diminuiti fino a metà febbraio – spiega – e ora si prosegue con numeri bassi, avremo più o meno una decina di casi in totale”. Anche al liceo Montale di via Bravetta il virus ora non fa troppa paura: “Nulla a che vedere con dicembre e gennaio – dice la preside Sabrina Quaresima –. Adesso abbiamo qualche segnalazione tra lunedì e martedì”. Un’ipotesi è che il trend sia dovuto ad una scarsa attenzione dei ragazzi nel fine settimana.

Rischio aumento contagi con fine emergenza

“La crescita dei contagi c’è sia tra gli adulti sia tra gli studenti, probabilmente per una minore attenzione alle misure anti-Covid”, conferma Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi di Roma. “Dal 1° aprile – avverte il dirigente – se ci sarà un ulteriore allentamento delle restrizioni si rischia una nuova espansione del virus”. Anche l’accoglienza dei ragazzi ucraini fuggiti dalla guerra, se non gestita adeguatamente, potrebbe favorire la circolazione del virus. Per Rusconi ci sarebbero due diverse criticità: “Molti di questi ragazzi non sono vaccinati e poi senza un ampliamento del personale rischiamo aule sempre più affollate, dove per il Covid sarà più facile circolare”. Dal 31 marzo il govrno ha deciso di porre fine allo stato di emergenza. Il Consiglio dei Ministri di oggi vedrà l’allentamento dell’uso del green pass e di altre regole.

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