Coronavirus, l’Università di Messina crea le maschere per proteggere medici e infermieri

Il rettore Cuzzocrea: “I nostri docenti e dottorandi del Dipartimento di Ingegneria hanno eseguito un upgrade disponibile grazie alle aziende locali”

Maschere da snorkeling trasformate per proteggere medici ed infermieri dal rischio di contagio. I docenti del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina, Filippo Cucinotta, Alessandro Pistone e Giacomo Risitano, i dottorandi Marcello Raffaele, Fabio Salmeri e Dario Santonocito, coordinati dalla direttrice Candida Milone, hanno realizzato il prototipo, che è stato provato questa mattina al Policlinico di Messina.

Ci sono sperimentazioni simili in altre parti d’Italia ma l’Università di Messina ha già tutto pronto per l’immediata produzione. La Plastitalia di Brolo si è già resa disponibile per la produzione su scala industriale sia dei filtri certificati sia dell’intero dispositivo mediante stampaggio ad iniezione, mentre sono stati avviati contatti di collaborazione anche con la Orthom di Ragusa.

“E’ già stato stampato in 3D il prototipo di un sistema filtrante con membrana certificata antibatterica ed antivirale – spiega la direttrice del Dipartimento di Ingegneria, prof. Candida Milone – che montato sulla maschera da snorkeling consentirà a tutto il personale sanitario di operare in totale sicurezza, azzerando il rischio di contagio in virtù della copertura totale dell’intero viso (bocca, naso, occhi). Il dispositivo è dotato di un attacco rapido che consente di sostituire il filtro, ogni 12 ore, in maniera semplice e sicura così da avviarlo a sanificazione e successivo riutilizzo scongiurando quindi eventuali problemi di approvvigionamento. La scelta di un filtro quadrato (5 centimetri x 5 centimetri) consente di rendere la produzione particolarmente veloce e senza sfrido di materiale, in un momento di difficile reperibilità delle materie prime, grazie alle rete di collaboratori che coinvolge anche aziende siciliane specializzate nella produzione di materiali plastici”.

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