Consigliera leghista: “Mense scolastiche a rischio infezione se nelle cucine lavorano gli immigrati”

mense

 

Un’emendamento per suggerire alla Commissione Europea di attuare norme più severe in materia di igiene alimentare nel caso in cui, all’interno delle mense pubbliche, ci siano lavoratori extracomunitari. Il motivo? potrebbero essere portatori e ricettacoli di malattie e infezioni. Questa la proposta presentata dalla consigliera alla Regione Lombardia Maria Teresa Baldini e in discussione oggi presso la regionale Commissione Sanità. Immediate le reazioni delle parti politiche, sia di centro destra che di centro sinistra, così come quelle delle associazioni di settore. Ecco il resoconto dei fatti riportato dal quotidiano La Repubblica a firma di Andrea Montanari.

La Lista Maroni in Regione Lombardia chiede a Bruxelles regole più severe contro gli immigrati che lavorano nei centri cucina che preparano i pasti per le mense. Sospettati di essere ricettacoli e veicoli di infezioni. L’emendamento della consigliera regionale maroniana Maria Teresa Baldini, in discussione in commissione regionale Sanità fra i suggerimenti relativi al prossimo programma di lavoro della Commissione europea, non lascia adito a dubbi. Chiede espressamente di aggiungere dopo le parole «sicurezza alimentare» la seguente frase: «Con particolare attenzione alle problematiche infettive dovute anche all’impiego di personale immigrato nei processi di produzione, distribuzione e somministrazione di alimenti negli ambienti scolastici, sanitari e sociosanitari».

Le parole hanno suscitato la reazione sdegnata sia della maggioranza di centrodestra sia dell’opposizione di centrosinistra. «Il pregiudizio antistranieri contenuto nell’emendamento è insostenibile — insorge Sara Valmaggi (Pd) — Quel che è peggio è che con Maroni la paura del diverso sta diventando legge. Prima c’è stato il no al pediatra, poi la cancellazione dei contributi a chi non risiede in Lombardia. È in atto una deriva che va fermata». La consigliera Baldini, peraltro, non è nuova a questo tipo di sortite. Qualche settimana fa, a proposito della proposta di destinare ai rom la caserme chiuse di Milano, avanzata dalla giunta di Giuliano Pisapia, aveva commentato: “Il sindaco vuole dare ai rom le caserme in disuso? Poi rinchiudiamoli e vediamo quanti bambini sono affetti da tubercolosi“.

Contro l’emendamento si schiera anche il ciellino Stefano Carugo (Nuovo centrodestra). «Ora basta», sbotta. Quindi rivolge un appello ironico alla esponente della Lista Maroni: «Se vuole che si riapra il lazzaretto perché teme che gli immigrati ci riportino la peste a Milano, ce lo faccia sapere. Non diffondiamo falsi allarmismi sugli immigrati». Severo anche il giudizio di Paola Macchi (Movimento Cinque Stelle): «I controlli sulla somministrazione degli alimenti devono essere accurati in qualsiasi caso. L’emendamento Baldini si squalifica da solo».

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