Conciliazione, in Campania figli e figliastri

Arriva oggi dalla Regione Campania, precisamente dall’ Assessorato alle attività sociali, una buona notizia in tema di conciliazione vita-lavoro. Buona per i genitori e i nonni alle dipendenze di palazzo santa Lucia.

Arriva oggi dalla Regione Campania, precisamente dall’ Assessorato alle attività sociali, una buona notizia in tema di conciliazione vita-lavoro.
Buona per i genitori e i nonni alle dipendenze di palazzo santa Lucia.

Per la prima volta figli e nipoti, si anche nipoti, tra i 3 e i 10 anni hanno partecipato gratuitamente, si in maniera completamente gratuita, ai campus settimanali presso Città della Scienza.

Non un campus come tanti.

Tutte le attività previste dall’“Estate dei piccoli”, si caratterizzano per uno approccio ludico ed al tempo stesso didattico allo scopo di potenziare le capacità creative e di espressione del bambino: laboratori di educazione alla scienza e di creatività (dalla ceramica al frottage, dalla carta marmorizzata ai disegni di luce), attività sportive come piscina, scherma e tiro con l’arco.

Inoltre, ogni settimana i bambini hanno trascorso una giornata presso un sito esterno di interesse naturalistico o culturale tra cui l’acquedotto romano di Napoli Sotterranea, la foresta regionale di Cuma e alcune fattorie didattiche.

Il pranzo? Incluso. Il trasporto? Pure. La Regione ha pensato pure a questo con un servizio di collegamento in autobus da e per la struttura di via Coroglio, con capolinea alle sedi regionali del Centro Direzionale e di via Santa Lucia perché obiettivo dell’iniziativa è “coniugare in maniera equilibrata i ritmi, talvolta frenetici, dell’attività lavorativa con quelli, sempre più risicati, del delicato ruolo di genitore o nonno” ha spiegato l’assessore Ermanno Russo.

Un programma formativo che farebbe gola a moltissime lavoratrici/acrobate che cercano di uscire indenni da questo lungo periodo di vacanza dalle scuole ma che magari non possono permettersi quei 160 euro a settimana.

In Regione scommettono sulla conciliazione e finanziano campi estivi per oltre 700 bambini.
Per i figli e i nipoti di.

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2 comments
  1. Sono una mamma lavoratrice e in questo articolo leggo l’ennesima ingiustizia. Credo che difficilmente i signori dipendenti della regione possano immaginare la giornata tipo di una “mamma nessuno”. I salti mortali per portare i figli a scuola, correre a lavoro, cercare di conciliare la vita matrimoniale con tutto il resto… e in estate? Ci sentiamo impazzire, costrette a lasciare i nostri figli ai nonni o alle sorelle. Piacerebbe anche a noi avere un servizio come per i figli e i NIPOTI dei signori del palazzo, il campo estivo costa un occhio della testa per una madre che come me ha 2 figli. Ma cosa ne sanno alla regione delle nostre storie?

  2. ennesimo ottimo tiro a segno…peccato che sia il bersaglio sbagliato!
    quando potremo sperare che finalmente un servizio di tale rilievo venga offerto a chi ne ha più bisogno?
    intendo precari..persone con ritmi lavorativi sempre diversi, mai prevedibili…e senza una sicurezza economica mensile???

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