Brickslab e la didattica integrata

Docenti e studenti instancabilmente impegnati a sfruttare al massimo i benefici della didattica integrata e aziende del settore education che costantemente migliorano la propria offerta per permettere a dirigenti scolastici, docenti e generazione Z di continuare ad insegnare e imparare.

Dall’ultimo Rapporto Coop 2020 su “I consumi e gli stili di vita degli italiani di oggi e di domani” è emerso che, secondo i genitori, i docenti e gli studenti – nonostante l’impegno per portare avanti la didattica e le lezioni – non siano ancora sufficientemente formati sull’uso della tecnologia per la didattica a distanza. Inoltre, la metà dei genitori ritiene che i ragazzi non siano ancora del tutto preparati per una piena fruizione di contenuti formativi da remoto.

È evidente come ci sia stato e ci sia tuttora un forte impegno da parte delle politiche pubbliche, e non solo, nei confronti della salvaguardia dell’Istruzione. La scuola è fortemente considerata il core della rinascita anche dai manager: il 42% di essi ha confermato che l’istruzione sia una delle leve prioritarie dell’azione di governo per la ripresa.

Non solo, il 61% degli executive italiani ritiene che il rinnovamento dell’istruzione debba passare anche dalla modernizzazione degli strumenti didattici. 

All’interno di questo scenario si inseriscono sicuramente tutte quelle aziende che oggi sono impegnate nella progettazione di strumenti innovativi per la didattica integrata e che hanno messo la propria passione ed expertise nell’istruzione al servizio dell’evoluzione dell’insegnamento per trovare soluzioni utili e applicabili che possano contribuire in modo immediato ed efficace alla didattica. Tra queste soluzioni c’è sicuramente BricksLab (www.brickslab.it) la più completa dal punto di vista dei contenuti e degli strumenti.

“Mai come in questo momento è fondamentale aiutare concretamente le scuole, i docenti e soprattutto gli studenti. Siamo convinti anche noi, come confermano i dati, che l’istruzione sia fondamentale per il benessere attuale e futuro del nostro paese e l’insegnamento deve rimanere una priorità, che si tratti di didattica a distanza o integrata. Crediamo che le aziende del nostro settore, insieme a dirigenti scolastici e docenti possano davvero contribuire a rendere un cambiamento dapprima impensabile o comunque non attuabile in un così breve periodo, come l’apprendimento online, un’opportunità di arricchimento sia per i ragazzi sia per tutto l’ecosistema scolastico. 

Siamo coscienti di quanto ancora ci sia da lavorare e che non tutti hanno le stesse possibilità, il digital divide colpisce ancora il 12% della popolazione. È solo però facendo sistema tra aziende che si occupano di ogni singolo anello della catena, che si tratti di infrastrutture tecnologiche o formazione digitale, che si potrà davvero rivoluzionare e migliorare il modo di insegnare e di apprendere, e quindi portarsi dietro solo gli aspetti positivi del periodo di difficoltà che stiamo vivendo” – ha dichiarato Andrea Russo, direttore generale di MR Digital, che ha sviluppato la piattaforma BricksLab.

Proprio questa integrazione di competenze tra dirigenti scolastici, docenti, studenti ed esperti di didattica ha portato allo sviluppo di BricksLab: una piattaforma che proprio per questo motivo continua ad innovarsi. La soluzione si integra alle principali piattaforme online per la didattica a distanza e ai registri elettronici già in uso nelle scuole aggiungendo valore con contenuti didattici di qualità, provenienti dagli editori scolastici e dalle scuole stesse, e con strumenti innovativi per la costruzione delle lezioni. BricksLab è pensata per agevolare i docenti nella scelta, ad esempio, dei materiali da integrare alla propria lezione e per stimolare gli studenti nella ricerca di approfondimenti per progetti e tesine oppure argomenti legati ai propri interessi.

Uno strumento quindi creato da esperti con l’aiuto e il prezioso feedback di chi vive la scuola sul campo, ovvero docenti e studenti, per contribuire insieme a quei processi di cambiamento strutturale dell’istruzione e di innovazione tecnologica così ampiamente auspicati.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Arriva il Junior Professional Officer Programme (JPO) 2020/2021

Next Article

Psicologia, è boom di scritti: "Dopo il coronavirus più possibilità di lavoro"

Related Posts
Leggi di più

Seggi elettorali, Cittadinanzattiva: “L’88% ancora nelle aule. E la maggior parte dei comuni non vuole spostarli”. L’appello

Le amministrazioni che hanno deciso di continuare a votare nelle scuole lo fanno per diversi motivi. In primis, la mancanza di luoghi pubblici o privati aventi le caratteristiche richieste. Cioè: senza barriere architettoniche, con servizi igienici e spazi per alloggiare le forze dell'ordine e in prossimità dell’elettorato resident