Bob Dylan si studia all'Università: l'archivio della rockstar acquistato per 20 milioni di dollari

Da oggi gli studenti dell’Università di Tulsa, in Oklahoma, potranno scrivere una tesi o svolgere il proprio dottorato studiando sui manoscritti originali del menestrello del rock, il leggendario Bob Dylan. L’archivio della rockstar americana, infatti, è stato definitivamente acquistato dall’università di Tulsa che ne farà una mostra permanente e lo metterà a disposizione dei propri iscritti per attività di studio e ricerca.
Un corpus di circa 6 mila oggetti tra cimeli, oggetti vari e soprattutto appunti lettere e prime stesure di canzoni divenute famosissime in tutto il mondo, dall’appunto originario di “Ballad of A Thin Man” fino alla versione battuta a macchina di “Subterranean Homesick Blues”.
Mistero sull’effettivo prezzo pagato dall’Ateneo americano: stando a quanto riportato da Ben Sisario, il giornalista del New York Times che per primo ha annunciato la notizia, l’intero archivio sarebbe costato una cifra compresa tra i 15 e i 20 milioni di dollari.
L’Università di Tulsa, che al momento è entrata in possesso di circa mille dei 6 mila oggetti contenuti nell’archivio, riceverà la parte restante del corpus nei prossimi mesi, per la felicità dei suoi studenti e di tutti gli amanti di Bob Dylan che, senza ombra di dubbio, eleggeranno l’Oklahoma come meta del loro prossimo pellegrinaggio.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Piccoli giornalisti crescono: ecco il video da YIF Rimini 2016

Next Article

Università, arriva la procedura "a sportello" per l'Abilitazione Scientifica Nazionale

Related Posts
Leggi di più

Sfide estreme per registrare i video su TikTok: due ragazzi ricoverati in ospedale in gravi condizioni

Due giovani di 14 e 17 anni sono finiti in ospedale dopo aver cercato di portare a termine dei "TikTok Challenge". Il primo ha provato ad incendiare il tavolo di casa ma è rimasto ustionato, l'altro è salito sul vagone di un treno ma è rimasto folgorato da un cavo dell'alta tensione. Il social network si difende: "Rimuoveremo i contenuti che violano la nostra policy".