Basilicata, legge contro "fuga dei cervelli"

fugadeicervelli.jpgIl Consiglio regionale della Basilicata ha approvato il Piano regionale per la Ricerca, l’Innovazione e la Società dell’Informazione. Il piano, varato dalla giunta, riorganizza le linee guida in materia di ricerca e di trasferimento tecnologico.
«Da oggi in Basilicata saranno possibili aggregazioni più stabili fra le imprese e si potrà contare su una maggiore convergenza tra i Centri di Ricerca e l’Università», sottolinea il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo.
«La ricerca – ha aggiunto – deve essere rivolta alla competitività. Dev’essere capace di incidere sulla realtà delle aziende e, in tempi medio-brevi, sulla vita delle persone. In questa direzione – sottolinea De Filippo – vanno iscritte tutte le iniziative che la Regione Basilicata ha programmato in questo settore. Tra queste: un Polo tecnologico per le aziende agricole con il coordinamento di Agrobios e la collaborazione degli Enti di Ricerca operanti sul territorio, il Campus di Melfi per lo sviluppo di una rete di ricerca e un punto di accesso alla ricerca applicata internazionale da attuarsi in collaborazione con il Parco Scientifico e Tecnologico di Trieste, Area Science Park».
Per il governatore lucano «il potenziamento dei Centri di Ricerca è quindi un primo tassello di quel più articolato modello di governance multilivello che si intende attuare. Vogliamo innescare un proficuo trasferimento di conoscenze scientifiche e tecnologiche perché contiamo nella nascita di nuova occupazione, anche di eccellenza, al fine di ridurre il cosiddetto fenomeno della fuga dei cervelli».

Manuel Massimo

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