Arrivano I Pochos, la prima squadra di calcio gay italiana

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“Sono un appassionato di calcio, cerco chi voglia organizzare una squadra per omosessuali e non solo”. È partita da lontano l’iniziativa di Giorgio Sorrentino, attore teatrale napoletano. Ieri sera, a quasi un anno e mezzo di distanza, i “Pochos” si sono presentati all’Italia: la prima squadra di calcio composta da calciatori gay.

Sconfiggere il tabù: è questa la missione dei ragazzi. “Nel calcio – sottolinea Sorrentino al Mattino – si ha paura nel dichiarare le proprie tendenze. La prestazione atletica non ha nulla a che vedere con le proprie inclinazioni sessuali. Però in questo sport pare che sia un problema. Noi non vogliamo combattere i pregiudizi, perché altrimenti ci ghettizzeremo a nostra volta, ma vogliamo giocarci, vogliamo convincere tutti che quando si segna un gran gol non si chiede a chi l’ha segnato come la pensa”.

Pocho, inoltre, è il soprannome dell’attaccante argentino Lavezzi, fino a poco tempo fa idolo dei tifosi partenopei, e ora giunto a Parigi, dove sembra sia diventato il punto di riferimento per i gay della capitale.

Il 23 febbraio i Pochos faranno il loro esordio in un torneo di calcio di dieci squadra a Firenze.

In campo “ci saranno squadre, giocatori etero e omosessuali, un mix che servirà solo a ribadire che si tratta di una partita di calcio”. Le magliette sono rigorosamente azzurre, con il logo del Vesuvio in bella mostra. Alla presentazione di ieri sera a Napoli ha partecipato anche Alessandro Cecchi Paone.

RN

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