Affitto, aperitivo, trasporti e palestre: quanto costa la vita in Europa?

Milano e Roma offrono gli affitti più bassi tra le principali città dell’Unione Europea; la spesa più alta invece per quanto riguarda bollette e tempo libero
L’Italia del 2017 offre gli affitti più convenienti per chi soggiorna in un paese europeo. Con il Regno Unito a capo della lista, seguito dall’Irlanda e la Spagna, il belpaese rimane all’ottavo posto della classifica con un prezzo medio di 538€ nei nuclei urbani più importanti del paese. Una differenza di oltre il 30% rispetto al resto delle grandi economie dell’Unione Europea. D’altra parte invece, le spese per chi decide di trasferirsi in Italia per quanto riguarda il tempo libero o il costo dell’energia elettrica, gas e acqua sono alle stelle.
Quanto costa realmente vivere in Europa? Il recente report di settore condotto da Spotahome – piattaforma 100% online per la prenotazione di alloggi a lungo termine con sede in oltre 16 città e 9 paesi europei- punta il mirino sui principali costi medi della vita ai quali deve far fronte il residente italiano all’estero: l’affitto di un appartamento, spese extra, abbonamento trasporto, un abbonamento mensile alla palestra e finalmente il non meno importante costo medio di una birra fredda come aperitivo sono gli ingredienti principali dell’immagine scattata da Spotahome per il 2017.
L’affitto di un appartamento (a pari dimensioni e sempre in zone centriche) ha un prezzo medio in tutti i paesi europei analizzati da questo studio di 600€, eccetto nel Regno Unito, dove i prezzi salgono persino fino ai 1.035€. Nonostante questo dato, UK resta il paese con una delle crescite più elevate per quanto riguarda l’emigrazione italiana, che tradizionalmente preferiva la Germania, la Svizzera o la Francia al resto dei paesi UE.

L’affitto rimane comunque una piccola parte del costo della vita all’estero. Alloggiare nelle principali città europee ha un costo fisso medio di 160€ al mese se si includono nel conto i costi del gas, luce, acqua e bollette varie. Secondo Spotahome, la Germania rimane il paese del continente con i prezzi più alti rispetto alla media, ma soltanto un posto in classifica al di sopra dell’Italia, che si conferma come il secondo Paese con la spesa energetica più alta.

Altro punto importante per il salvadanaio dell’espatriato sono gli abbonamenti per i trasporti pubblici. L’Italia questa volta in coda alla classifica come il paese europeo con il trasporto pubblico più economico. Questo dato acquista una speciale importanza se si tiene in conto il numero di studenti che scelgono l’Italia come principale meta di destinazione, raddoppiati in 10 anni secondo i dati Istat. Per le loro finanze i trasporti pubblici sono al centro delle spese più importante che in Italia rimangono al di sotto dei 35€ al mese.

Un peso specifico da tenere in conto quando parliamo del costo della vita è quello di un aperitivo medio. Parliamo quindi di birra, l’aperitivo preferito dagli europei che non hanno ancora messo a raffreddare il nuovo trend delle birre artigianali quando cercano qualità e le birre commerciali quando si parla di prezzo. L’Italia in questo punto ha un prezzo sorprendentemente alto di circa 4,50€, superato soltanto dalla Francia e l’Irlanda.

L’ultimo punto del report riguarda la salute e il fitness. Chi decide di alloggiare in Italia o di trasferirsi nel nostro paese per un periodo dovrà pagare di più per un abbonamento in palestra. Siamo il paese più caro d’Europa quando si parla di mantenersi in forma, 53€ al mese.

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