Acquario di Roma, i parcheggi degli abissi

Le creature degli abissi risolveranno il problema del parcheggio a Roma. Sembra una assurdità. Eppure la favola, per quanto strana possa apparire, tra poco sarà realtà.

Le creature degli abissi risolveranno il problema del parcheggio a Roma. Sembra una assurdità. Eppure la favola, per quanto strana possa apparire, tra poco sarà realtà. Ancora qualche settimana di pazienza e nel quartiere Eur parcheggiare non sarà più così complicato: termineranno infatti i lavori del parcheggio multipiano interrato che potrà ospitare settecento posti auto. Sarà questa la prima opera visibile e fruibile di Mediterraneum, l’acquario di Roma che si sta costruendo sotto il laghetto dell’Eur.
Il primo parco marino artificiale di Roma, che sarà interamente dedicato alle biodiversità del mare di cui porta il nome, si porterà quindi in dote questi sette piani interrati di parcheggi, invisibile dall’esterno, dove i romani e turisti potranno lasciare la propria auto. La rivoluzione dell’Eur e la nascita ufficiale del secondo Polo Turistico iniziano con questo parcheggio: segno di una città che registra quel cambiamento tanto evocato. La direzione del parcheggio verrà affidata alla Apcoa, società leader nel settore della gestione dei parking in Italia e in Europa, e che gestisce già il parcheggio di Malpensa e del Lingotto di Torino. Una scelta fatta proprio per garantire la massima efficienza e sviluppare tutte le potenzialità dei sette piani sotterranei. Nelle aree limitrofe il parcheggio sono intanto in fase di ultimazione i lavori per il ripristino di tutte le aree verdi, le stesse che erano state sacrificate per far posto ai cantieri. Un sacrifico e un disagio, quelli appunto dovuti ai massicci lavori, che però daranno nuovo lustro a tutta la sponda ovest del laghetto.
Per l’inaugurazione dell’acquario bisognerà attendere invece ancora qualche mese: per la seconda metà del 2011 sarà pronto. A quel punto anche Roma, come Londra, Barcellona e Genova, avrà il suo parco marino artificiale. I quattordici mila metri di superficie gli conferiranno il titolo di acquario più grande d’Italia e secondo in Europa solo a quello di Valencia. L’opera, che sarà interamente costruita sotto le calme acque del laghetto artificiale dell’Eur, è stata realizzata grazie al supporto di un team di investitori privati. Non un solo euro è stato infatti sborsato da Comune o Regione. L’acquario di Roma, costato circa 70 milioni di euro e costruito rispettando i moderni parametri di impatto ambientale, sarà inoltre un importante vettore per l’economia cittadina: oltre all’assunzione di circa duecento persone, registrerà l’arrivo di migliaia di visitatori al giorno fino a oltre un milione di visite l’anno.
“Il nostro scopo è quello di divertire, emozionare ed educare, raccontando le immense ricchezze del nostro mare”, spiega oramai da mesi il presidente di Mediterraneum l’ingegnere Domenico Ricciardi, “si potranno ammirare tutte le specie che popolano i nostri mari, si farà ricerca in stretta collaborazione con il Cnr e diventeremo una clinica per gli animali feriti o quelli in via di estinzione”. Roma si conferma Capitale. In questo caso Capitale della difesa del Mar Mediterraneo.

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